Punch2027: CAN disowns archbishop, restates political neutralityDaily MaverickWHAT’S COOKING: Sweet and sour pork with lycheesInquirerQuezon vice gov urges youth to emulate Hermano Puli’s patriotismThe Jerusalem PostShin Bet, police arrest senior Balad activist Abd Abu Shahada over suspected security offensesBollywood HungamaRam Kamal Mukherjee wins Best Director at the 11th International Indian Film Festival of Toronto for Lokkhikantopur LocalSky TG24Elezioni Usa Midterm 2026, chi sono gli eletti alla Camera e al Senato. FOTOBusiness AMVan Peteghem waarschuwt dat vervroegde verkiezingen België in een Griekse schuldencrisis kunnen stortenZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioObservador DesportoDiretor financeiro da Polícia Judiciária afastado do cargoCBS NewsDemocrats win House majority with Trump approval at historic lowRTL BoulevardTim Douwsma stelt nieuwe vriendin voor tijdens première: 'Ben altijd fan geweest'NumeramaAprès les supermarchés, une cyberattaque menace les réserves de plasma de l’Établissement français du sang
The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, November 4, 2026

Trump: "Accetto la sconfitta, Dem hanno fatto buon lavoro. Metterò veti, ma alla fine collaboreremo"

Translate

Pochi minuti dopo la certezza della vittoria dei Democratici alla Camera e al Senato nelle elezioni midterm 2026, Donald Trump mantiene quanto affermato due giorni fa, ossia che in caso di sconfitta sarebbe diventato "Mr. Veto". Lo fa pubblicando una foto sul suo profilo Truth che parla da sola: un cappellino rosso, dello stesso stile di quelli Maga da lui spesso indossati, con una unica scritta in bianco, Veto, appunto.

Contrapposizione dichiarata ma non tout court, il presidente Usa dà anche una sorta di apertura al dialogo: i dem “faranno proposte folli e metterò veto ma poi lavoreremo insieme”, ha affermato parlando con Politico, aggiungendo che i dem "mi hanno già chiamato e vogliono collaborare con me". Ha riconosciuto poi in una intervista telefonica rilasciata a FoxNews come i democratici abbiano fatto un "buon lavoro, si sono battuti duramente", augurandosi di poter "lavorare con loro, anche sull'immigrazione".

Truth/Trump (Truth/Trump)

Trump riconosce la sconfitta e punta il dito contro il Partito repubblicano

Di fronte a quello che è stato già definito come un “blunami” Trump intende così "accettare" l'esito delle midterm, ma, circa la responsabilità, in una serie di messaggi su Truth, punta il dito contro i candidati repubblicani che, secondo lui, non sono stati all'altezza del compito. "Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati. Lavoreremo con i democratici; siamo lieti, sapete, di collaborare con loro", ha affermato ancora al New York Times. Tuttavia, non ha voluto ammettere una sconfitta personale: "Non ero sulla scheda elettorale. Se lo fossi stato, avremmo avuto una vittoria schiacciante", ha scritto in un post. 

A Foxnews ha inoltre aggiunto di non avere alcun rimpianto per aver sostenuto candidati come la senatrice Darline Graham, repubblicana della Carolina del Sud, e Ken Paxton, procuratore generale repubblicano del Texas. Tra i primi a essere preso di mira, invece, l'ormai ex governatore del Texas, Greg Abbott, definito un RINO, 'repubblicano per finta'. 

Donald Trump 4/11/26 Post Truth

Donald Trump 4/11/26 Post Truth (@realDonaldTrump)

“Caro benzina causato dall'Iran ha influito”

"Il caro benzina è stato causato dall'Iran", ha dichiarato a Fox News, sostenendo che i prezzi dei carburanti abbiano offuscato i risultati economici della sua amministrazione. "Abbiamo la piùgrande economia di sempre. Nel mio primo mandato avevo la migliore economia, ma questa la supera di gran lunga", ha affermato. "A causa del prezzo della benzina, la gente non se ne rende conto quanto avrebbe fatto altrimenti".

Non ci sono tuttavia in programma cambi ai vertici della sua amministrazione, confermando al Wall Street Journal il sostegno al segretario alla Difesa Pete Hegseth, che ha guidato lo sforzo bellico contro l'Iran. "Penso che  sia fantastico, davvero", ha affermato il presidente che ha aggiunto non essersi pentito di aver iniziato la guerra contro l'Iran: "Ho fatto la cosa giusta, lo rifarei".

Truth/Trump (Truth/Trump)

Presidenziali 2028: "Presto per fare i nomi” 

Nonostante ciò, il Partito repubblicano ha comunque "un gruppo straordinario di talenti" in vista delle presidenziali del 2028, ma è ancora "un po' troppo presto" per fare nomi, ha dichiarato nella stessa intervista telefonica a Fox News. 

"Non voglio parlare di singole persone perché è  ancora un po' troppo presto per farlo", ha spiegato Trump. "Abbiamo un grande gruppo di persone di talento che, credo, farebbero un ottimo lavoro". Alla domanda su quale democratico potrebbe essere l'avversario più temibile nel 2028, Trump ha risposto di conoscerne "alcuni", evitando però di indicarli: "La gente non sta nemmeno pensando a loro, quindi non voglio metterli in gioco. Altrimenti, all'improvviso, ci ritroveremo con un vero avversario".

Il presidente ha poi evocato il possibile peso del proprio sostegno nella scelta del candidato repubblicano: "Dicono che chiunque Trump appoggi vincerà, o che chiunque Trump scelga vincerà. Non so se sia vero o no", ha dichiarato, riferendo che alla domanda su chi sarà il candidato del partito qualcuno ha risposto: "Chiunque voglia Donald Trump". "Potrebbe essere vero, ma è un po' presto per parlarne", ha concluso.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.