Smart working, sei consigli per non pesare sulla bolletta
Al rientro dalle ferie, il ritorno allo smart working per oltre 3,5 milioni di lavoratori italiani riporta nelle case una voce di consumo quotidiana e spesso invisibile: quella di computer, monitor, router, stampanti, docking station e caricabatterie lasciati attivi o in stand-by oltre l’orario di lavoro.
Ma quanto pesa davvero, in bolletta, la scrivania di casa? Per capirlo basta pensare ai dispositivi elettronici più comuni di una giornata di smart working, come laptop, monitor e router: se guardiamo il periodo agosto 2025-luglio 2026, il loro consumo medio mensile è arrivato a quasi 38 kWh, circa il 15% del totale dei consumi totali medi di un’abitazione in un mese, con un picco in marzo, in cui si sono superati i 62 kWh.
Ecco, quindi, alcuni consigli per un ritorno virtuoso alle attività lavorative da casa, puntando su efficienza, confort e sostenibilità:
1. Impostare lo spegnimento automatico del monitor: il monitor può essere configurato per spegnersi dopo pochi minuti di inattività, mentre il computer può entrare automaticamente in modalità sospensione durante le pause più lunghe. Lo screensaver, invece, non riduce i consumi.
2. Spegnere completamente la postazione a fine giornata: computer, monitor, casse, stampanti e docking station andrebbero spenti completamente, soprattutto di notte o nei giorni senza smart working – lo standby pesa quasi per il 20% dei consumi giornalieri.
3. Tagliare i consumi fantasma: collegare i dispositivi a una multipresa con interruttore permette di interrompere l’alimentazione con un solo gesto.
4. Regolare la luminosità senza sacrificare il comfort: una luminosità del monitor adeguata alla luce dell’ambiente può migliorare il comfort visivo e contribuire a contenere i consumi.
5. Non dimenticare la climatizzazione: può essere utile climatizzare solo l’ambiente effettivamente utilizzato, usare timer e programmazioni e mantenere porte e finestre chiuse durante il funzionamento dell’impianto.
6. Sfruttare la luce naturale e mantenere libera la ventilazione: posizionare la scrivania vicino a una finestra, evitando riflessi sullo schermo, riduce il ricorso all’illuminazione artificiale. Lasciare spazio intorno al computer e alle prese d’aria aiuta inoltre a evitare il surriscaldamento.
Questi piccoli accorgimenti si inseriscono in un contesto in cui l’attenzione ai consumi domestici è ormai diventata parte delle abitudini quotidiane degli italiani, anche in seguito agli impatti sui costi dell’energia dovuti agli sviluppi delle crisi internazionali.
Infatti, secondo l’ultima rilevazione del Pulsee Luce e Gas Index , il 96% degli italiani ha dichiarato di aver adottato almeno un accorgimento per ridurre i consumi energetici: sette italiani su dieci affermano di aver ridotto i consumi giornalieri facendo maggiore attenzione agli sprechi, il 45% ha spostato i consumi nelle fasce orarie più convenienti, il 40% si affida all’utilizzo di elettrodomestici efficienti e l’87% considera fondamentale monitorare con attenzione i consumi domestici.
Un aiuto al controllo dei consumi di casa arriva anche tramite strumenti digitali come l’Energimetro, un servizio via app sviluppato da Pulsee che analizza i consumi dei singoli elettrodomestici, rendendo visibile ciò che prima era nascosto. Un monitoraggio costante, semplice ed intuitivo che – anche grazie ai numerosi consigli forniti da Elio, l’assistente virtuale – contribuisce ad aumentare la consapevolezza delle proprie abitudini di consumo portando, durante tutto l’anno, a un risparmio in bolletta fino al 10%.
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