Giochi Mediterraneo: Corsolini, candidare Taranto alle Olimpiadi giovanili
"Uno stadio come lo Iacovone lo
hanno anche altri luoghi. L'unicità è data dalla combinazione
tra stadio, PalaRicciardi e Parco dei Giochi, oltre al Torre
d'Ayala, che nessuno, a parte Roma, ha. Per quello sarebbe bello
tenere attiva la squadra formata da tutti i soggetti che hanno
gestito i Giochi 2026, per candidare Taranto come sede degli
Yog, i Giochi Olimpici Giovanili". Lo sottolinea Luca Corsolini,
responsabile dei media internazionali dei Giochi del
Mediterraneo Taranto 2026, rilanciando l'idea di coinvolgere la
squadra che ha gestito la manifestazione per candidare Taranto
come sede degli Yog, i Giochi olimpici giovanili.
"Un evento mondiale - dichiara all'ANSA - che metterebbe al
centro il turismo, il network universitario e le imprese del
territorio impegnate nei settori food e tech". Agli Yog,
aggiunge Corsolini, "partecipano ragazze e ragazzi tra i 14 e i
18 anni, non necessariamente i nuovi campioni olimpici, ma una
rappresentanza selezionata e mondiale di un'intera generazione,
con il coinvolgimento di tutti i partner del Cio e delle città
che ospitano i Giochi olimpici, che potrebbero mettersi in
vetrina a Taranto e in Puglia".
Corsolini esprime anche rammarico per l'assenza di un museo
dedicato ai Giochi del Mediterraneo. "Non è una ferita, ma un
dispiacere - afferma - pensare che nessuno abbia pensato a un
Museo dei Giochi. Come se, per dirne una, l'Atleta di Taranto,
nel quale si è riconosciuta tutta la città, non meritasse una
casa per ricordare un'estate speciale". La prospettiva, però,
resta quella di guardare avanti. "Adesso Taranto deve continuare
a pensare alto. Perché - conclude - lo merita e perché, a
pensare alto, si hanno meno concorrenti".
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