Bce: 'Fra lo shock dei prezzi rallentano i salari, accelerano i profitti delle imprese'
Nel secondo trimestre del 2026 - nel pieno dello shock energetico - "il costo del lavoro per dipendente è aumentato a un tasso del 3,3% sul periodo corrispondente, rallentando rispetto al 3,5 registrato nel primo trimestre. L'incremento della produttività del lavoro ha inoltre contribuito a contenere la crescita del costo del lavoro per unità di prodotto, ridottasi al 2,6%, dal 3,5 del primo trimestre". La crescita dei profitti per unità di prodotto è salita invece dallo 0,3 al 2,2%". Lo scrive la Bce, rilevando in particolare, fra i driver dell'alta inflazione, non solo "i rincari delle materie prime energetiche" ma anche "l'ingente contributo proveniente dai margini di raffinazione dei carburanti liquidi". "In prospettiva, l'indice salariale della Bce segnala una modesta accelerazione, al 2,7%, delle retribuzioni contrattuali nella prima metà del 2027".
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