Da Intesa Sanpaolo nuovo piano da 20 miliardi per artigianato, commercio e turismo
Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, lancia un piano per le piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nel Paese. Il gruppo guidato da Carlo Messina mette a disposizione 20 miliardi per nuovi finanziamenti in innovazione, digitale e riqualificazione, oltre a farsi carico del pagamento di interessi per la prima rata dei finanziamenti e per quella di fine 2027 e fine 2028 e agevolazioni su pagamenti digitali con l'azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro con il Pos presso gli esercenti.
Le iniziative di Intesa Sanpaolo in favore delle imprese del commercio, artigiano e turismo sono in linea con la missione del primo gruppo bancario italiano e con quanto in più occasioni affermato dal ceo Carlo Messina: vicinanza e attenzione ai territori, sostegno all'economia di prossimità e alle famiglie lavoratrici, azioni a tutela dell'occupazione, relazione con il mondo associativo e imprenditoriale verso una strategia comune che risponda alle esigenze di crescita e alle preoccupazioni per il futuro di moltissime realtà che qualificano l'agire imprenditoriale dalle grandi città ai piccoli centri.
Le misure, illustrate a Milano nel corso di un incontro, nascono dal confronto e dalla continua collaborazione con le principali associazioni di categoria dei settori commercio, artigianato e turismo: rinnovati in questa sede gli accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato e consolidato un nuovo patto di sistema per rafforzare la competitività e affrontare alcune tra le attuali sfide, dai costi energetici agli strumenti digitali fino alla formazione specializzata e alla difesa dell'occupazione.
I nuovi interventi sono destinati al segmento delle piccole e piccolissime aziende che alimentano l'economia di prossimità con negozi, servizi, strutture ricettive, laboratori. Un bacino di circa 800.000 imprese clienti della divisione Banca dei Territori, che sostiene quotidianamente il tessuto economico delle comunità locali in cui opera, ascoltando da vicino le varie esigenze grazie ad un presidio costante del territorio. Un'attenzione che dal 2020 al giugno 2026 si è tradotta in oltre 20 miliardi di euro di finanziamenti erogati alle aziende di questo segmento.
Messina: 'Tuteliamo i piccoli imprenditori'
"Il nostro Paese è reso vitale da piccoli imprenditori che trasmettono tra diverse generazioni il saper fare italiano e arricchiscono le filiere produttive". Così il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, circa il nuovo piano da 20 miliardi per piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo.
"Dobbiamo tutelare - aggiunge - questo patrimonio e dobbiamo farlo insieme al mondo associativo, da sempre interlocutore decisivo per le nostre iniziative. Il nostro patto strategico con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato vuole favorire sviluppo, competitività e innovazione: lo faremo con 20 miliardi di nuovo credito e con le nostre nuove misure annunciate oggi. La banca infatti si farà carico degli interessi sulla prima rata dei nuovi prestiti e su quelle a fine 2027 e fine 2028 con un risparmio stimato di 600 euro per ogni impresa, mentre l'azzeramento delle commissioni per pagamenti Pos fino ai 20 euro consentirà a ciascun esercente risparmi stimati a 450 euro. In questo modo contribuiremo all'economia dei territori restituendo circa 100 milioni di euro in termini di minori costi, nell'arco di 14 mesi. Il nostro impegno e la nostra presenza capillare vogliono così contribuire allo slancio delle piccole imprese di commercio, turismo e artigianato, per affrontare con una visione di lungo periodo le fasi più complesse dello scenario economico".
Sangalli: 'L'evoluzione digitale percorso obbligato per le piccole imprese'
"Ci troviamo di fronte ad una evoluzione tecnologica e digitale senza precedenti. Mi riferisco in particolare all'intelligenza artificiale". E per le piccole imprese del settore del commercio, "penso di poter dire che si tratti di un percorso obbligato e, nello stesso tempo, difficile e complesso se si vuole restare sul mercato". Così il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in una video intervista trasmessa durante l'incontro.
"Con Intesa Sanpaolo il rapporto di collaborazione è consolidato e si sviluppa su più fronti. Ad esempio - ha aggiunto -, nei sistemi di pagamento e gli oneri che comportano, apprezziamo molto che Intesa abbia valorizzato la partnership con il circuito nazionale bancomat più economico e vicino alle esigenze delle imprese". "Nell'accesso al credito - ha concluso - l'innovazione tecnologica consente di migliorare il flusso informativo sulle imprese più piccole, penalizzate nei processi di rating".
Roscio (Intesa Sanpaolo): 'L'accesso al credito preoccupa meno dell'aumento dei costi'
La preoccupazione dominante per le piccole imprese è l'aumento dei costi, mentre "l'accesso al credito non rappresenta una preoccupazione per questa platea di imprenditori". Lo ha sostenuto Anna Roscio, executive director sales & marketing imprese della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, durante l'incontro per le piccole imprese a Milano. Presentando gli esiti di un'indagine realizzata con Ipsos e finalizzata a comprendere quali siano i bisogni delle aziende, Roscio ha spiegato come le piccole imprese siano preoccupate dai costi energetici, l'approvvigionamento delle materie prime, l'inflazione e in generale dall'incertezza geopolitica. Dal punto di vista delle aspettative, questa platea di imprenditori dimostra "la consapevolezza di dover investire sull'intelligenza artificiale, sull'autoproduzione di energia, sulla sicurezza informatica e poi sul ricambio degli impianti o la ristrutturazione". Ed è proprio qui, per Roscio, "che emerge l'elemento di ritardo rispetto alle grandi imprese da parte delle piccole e piccolissime aziende. Per noi questo è uno stimolo per garantire una risposta al contesto e una continuità stabile sul mercato e sulla competitività".
Bocca, iniziativa di Intesa Sanpaolo ci fa sentire meno soli
"L'iniziativa di Intesa Sanpaolo che ci vede qui presenti oggi e che ci coinvolge in prima persona, ci fa sentire meno soli". Così Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, circa il nuovo piano da 20 miliardi di euro messo in campo da Intesa Sanpaolo. "Nel nostro percorso - aggiunge - così accidentato, sottoposto ai pericolosi imprevisti che l'attualità riserva inevitabilmente all'andamento delle nostre aziende, in questo percorso noi, oggi, siamo accompagnati dal più grande gruppo bancario italiano che si mette al nostro fianco, consentendoci di proseguire nell'intento di fare il bene dell'Italia. Con i finanziamenti destinati alle necessità delle nostre piccole e medie imprese, infatti, si sostiene il sistema Paese, il cui tessuto primario è fatto del lavoro di quelle aziende di prossimità, a volte minime, che con il loro fare operoso riescono ad arricchire i nostri territori. Siamo fieri di essere integrati in questo patto di sistema che ha il merito di rappresentare una visione, quella di sostenere i piccoli miracoli dell'imprenditorialità italiana, con finanziamenti diluiti nel tempo, unica condizione per garantire ossigeno all'economia dell'Italia e permetterne il continuo sviluppo".
Granelli: 'Con Intesa Sanpaolo credito più vicino agli imprenditori'
"Le piccole imprese stanno affrontando una fase complessa che, nonostante le difficoltà, impone di accelerare gli investimenti per mantenere competitività e capacità di crescita". Così Marco Granelli, presidente Confartigianato circa il nuovo piano da 20 miliardi di Intesa Sanpaolo. "Per questo - aggiunge - oggi serve un credito più vicino agli imprenditori, in grado di comprenderne progetti, competenze, potenzialità e specificità territoriali. È su questa logica che si fonda la collaborazione con Intesa Sanpaolo, per rafforzare un dialogo banca-impresa ispirato alla conoscenza e alla fiducia. Soddisfare le esigenze creditizie degli artigiani e delle piccole imprese significa sostenere la forza produttiva del made in Italy. Significa creare le condizioni affinché chi crea valore nei territori possa continuare a crescere, innovare, creare occupazione ed affrontare con maggiore vigore le grandi transizioni del nostro tempo".
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