Dustin Hoffman si racconta per la prima volta dietro la leggenda in 'Look at me'
DUSTIN HOFFMAN, 'LOOK AT ME. AUTOBIOGRAFIA DI UNA LEGGENDA' (RIZZOLI, PP 372, EURO 22,00).
Dustin Hoffman apre le porte della sua vita privata e racconta, per la prima volta, l'uomo dietro la leggenda, in un memoir ricco di aneddoti, incontri straordinari e ricordi di una vita dedicata al cinema. Con l'avvicinarsi dei suoi 90 anni, l'attore due volte premio Oscar - nel 1980 per Kramer contro Kramer e nel 1989 per Rain Man - che ha esordito nel Laureato e ha interpretato personaggi che hanno fatto la storia del cinema da Un uomo da marciapiede a Tootsie, rivolge per la prima volta verso se stesso la sua straordinaria capacità di osservazione. Lo fa nell'autobiografia 'Look at me' che esce il 10 novembre 2026 in contemporanea internazionale e in Italia per Rizzoli nella traduzione di Alberto Pezzotta.
Scritto con la giornalista, critica e saggista americana del 'New Yorker', Ariel Levy, il memoir ripercorre il viaggio di Hoffman dai primi, tragicomici provini a oggi, passando per i due premi Oscar come miglior attore protagonista e condividendo storie e aneddoti inediti e toccanti: gli scontri con Steve McQueen, le avventure nel Greenwich Village durante i turbolenti anni Sessanta, gli incontri con leggende come Laurence Olivier, Maggie Smith, Gene Hackman, Mike Nichols, Robert Duvall e Arthur Miller e le esperienze personali che hanno plasmato alcune delle sue interpretazioni più celebri in quasi sessant'anni di carriera nel cinema. Caldo, sincero, esilarante, commovente, Hoffman, nato a Los Angeles l'8 agosto del 1937, si racconta in un'autobiografia intima che parla di arte, ambizione, famiglia, amicizia, amore, di una vita immersa nella creatività e di cosa significhi invecchiare con tutta l'intenzione di vivere almeno fino a cento anni e di non andare in pensione mai. Il risultato è un memoir inconfondibile e come il suo autore divertente, introspettivo, saggio e impossibile da dimenticare.
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