Serie A: Roma-Inter sfida del gol, il Como sogna l'aggancio
Tutte le strade della lotta scudetto portano a Roma. Domani, all'ora dell'aperitivo, va in scena all'Olimpico il primo incrocio pericoloso, quello delle due leader a punteggio pieno Roma e Inter, che vogliono chiudere in testa il primo spicchio di campionato prima della lunga sosta per le nazionali. A tifare per un pari, per arpionare la vetta, sono il Como champagne di Fabregas, che visita il solido Frosinone di Alviti, e la Lazio di Gattuso che ha il compito sulla carta più facile, a domicilio del Venezia ultimo a zero punti.
Il turno regala due sfide di alto livello, Fiorentina-Napoli e Juve-Atalanta, e altre due molto delicate: il Bologna, che ha ripudiato Tedesco e ha scelto Palladino, ospita il Torino, e soprattutto il Milan sotto pressione di Amorim che, dopo l'esordio choc in Europa League, non può fallire il confronto interno col Lecce.
Ma i riflettori sono tutti per la sfida tra Roma e Inter, il ritorno a un confronto al vertice che ha spesso offerto scorpacciate di reti. Anche ora si confrontano due macchine da gol (13 a 12 per Chivu) mentre Gasp ha la migliore difesa. Ma i tifosi giallorossi fanno gli scongiuri perche' la china degli incontri diretti pende decisamente a favore dei nerazzurri. L'ultima vittoria della Roma è vecchia di 4 anni, 2-1 a San Siro con Mourinho squalificato e gol di Dybala e Smalling. All'Olimpico è nebbia fitta: sono passati 10 anni dall'ultimo lampo, il 2-1 2016 della squadra di Spalletti , decisiva l'autorete di Icardi. Da allora 3 pari e 6 sconfitte. Ma il bilancio personale di Gasperini non si discosta molto: in assoluto 5 vittorie in 36 incontri, l'ultimo successo e' un 4-1 del 2018 dell'Atalanta contro l'Inter di Spalletti con un gol anche di un avversario di domani, Gianluca Mancini. Dybala e Malen cercheranno di fare meglio di Lautaro e Thuram, e non sarà facile. A centrocampo Kone' e Cristante contro Zielinski e Jones, sulle fasce dovrebbero prevalere Wesley e Dimarco. In porta dà sicurezza Svilar, un po' meno Martinez. Non è una gara decisiva, ma certa può orientare la stagione, più per la Roma che per la favorita Inter.
La formula Como vuole replicare i successi in serie e stavolta la brigata Fabregas guidata da Nico Paz vuole fare razzie in Ciociaria. Il Frosinone ha poco da perdere ma saprà vendere cara la pelle con la coppia d'attacco Raimondo-Kvernadze. Occasione d'orO anche per la Lazio di proseguire la sua striscia positiva dopo il pari col Milan, in casa del Venezia che Stroppa non riesce a far carburare.
Le due grandi in ritardo escono con prospettiva opposte dalla Europa League. La Juve si gode il rilancio (contro il modesto Nec) e Spalletti si tiene stretto i gol di Nico Gonzalez, Alajbegovic, Woltemade e soprattutto Kolo Muani con la ricarica psicologica accumulata. La riprova è dietro l'angolo: i bianconeri ospitano una squadra ostica, ma ancora in costruzione (soprattutto per il cambio di modulo imposto da Sarri) come l'Atalanta, appesantita da due sconfitte.
Morale sotto i tacchi invece per il Milan, maltrattato da un Benfica con molti rimpiazzi. Il popolo rossonero e' in subbuglio e non accetterebbe una mancata vittoria contro il Lecce di Di Francesco, che è a quota 4 punti. Per Amorim è già un crocevia denso di insidie.
Molto interessante è anche il confronto tra la Fiorentina, che sembra uscita dal guscio con Vanoli, e il Napoli di Allegri, che ha accumulato un distacco che non imputabile solo agli infortuni. Mastantuono, Pellegrino e Nije proveranno a fare meglio di Politano, Hojlund e Lang. Ma un terzo stop sarebbe indigeribile per Allegri, mentre la storia del club sta per diventare un film. Un'altra gara delicata è quella che coinvolge il Bologna penultimo, e col voglioso Palladino in panchina, contro il Torino di Abate, che è caduto in piedi contro la Roma ma ha già perso tre partite.
La maggiore sorpresa del campionato è finora il Cagliari di Pisacane, quinto in classifica con tre vittorie, che gioca bene, in scioltezza e in fiducia, con Romano, Maldini e Mendy in grande spolvero. I sardi giocheranno in casa dell'Udinese che viene da due sconfitte ma recupera Zaniolo che tornerà a fare coppia con Davis. Una sfida a tinte forti per la salvezza è quella che aspetta due squadre in difficolta e a 1 punto, il Parma di Cuesta e il Genoa di De Rossi. Al tecnico romano serve subito una vittoria per poter tornare a lavorare con calma. Il suo collega spagnolo ha maggiori alibi visto che il club emiliano gli ha sottratto i giocatori migliori sostituendoli non adeguatamente.
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