Incidente alla Fincantieri Ancona, morto un operaio e un altro gravissimo
Un operaio tunisino che avrebbe 55 anni, padre di famiglia, deceduto a causa delle ustioni riportate e un altro di 29 anni, di origine bengalese, che verrà trasferito dall'ospedale regionale di Ancona al centro Grandi ustionati di Pisa in gravissime condizioni. E' il tragico bilancio di un infortunio sul lavoro avvenuto nella tarda serata di ieri nello stabilimento Fincantieri di Ancona. Intorno alle 22.15 i due lavoratori, impiegati in una ditta appaltatrice, sono stati investiti da una fiammata durante la lavorazione su una nave all'interno di un capannone.
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte della Polmare. I sindacati Fiom, Fim e Uilm, in presidio davanti allo stabilimento, hanno proclamato uno sciopero di otto ore.
L'operaio deceduto, padre di famiglia, residente ad Ancona secondo le prime informazioni, era giunto in pronto soccorso carbonizzato e in condizioni già disperate. L'altro lavoratore, padre di due figli, ferito, arrivato al pronto soccorso anche lui in condizioni gravissime per ustioni in varie parti del corpo, è stato assistito nella Clinica di Anestesia e Rianimazione dell'Azienda ospedaliero universitaria di Ancona ma è stato disposto il trasferimento al Centro Grandi ustionati di Pisa.
Sul posto sono intervenuti ieri sera anche i vigili del fuoco e Volanti della polizia. Sono in corso i rilievi anche della Polizia scientifica per accertare cosa sia avvenuto e in particolare la causa della fiammata letale forse innescata da una scintilla durante il taglio con un cannello e acetilene.
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