Health, oncologia: l'innovazione cambia la storia del cancro
L'oncologia è una delle discipline che più hanno beneficiato dei progressi della ricerca scientifica. Negli ultimi anni la conoscenza dei meccanismi biologici che sono alla base dei tumori ha portato allo sviluppo di terapie sempre più mirate, capaci di migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti. Al centro della puntata di Health il tema dell'innovazione, oggi considerata uno dei principali motori del cambiamento nella lotta contro il cancro. Dalle terapie target all'immunoterapia, fino alle nuove generazioni di anticorpi monoclonali e multispecifici, la ricerca sta aprendo scenari che fino a pochi anni fa apparivano impensabili.
A discuterne sono stati la Professoressa Rossana Berardi, Presidente eletto AIOM e Professoressa Ordinaria di Oncologia all'Università Politecnica delle Marche, e Antonino Biroccio, Presidente e Amministratore Delegato di GSK Italia, che hanno approfondito il ruolo dell'innovazione terapeutica e della collaborazione tra ricerca, clinica e industria farmaceutica nel rendere disponibili nuove opportunità di cura. Per Berardi, l'oncologia sta attraversando una fase di straordinaria evoluzione: “Oggi possiamo offrire a molti pazienti percorsi terapeutici sempre più personalizzati, costruiti sulle caratteristiche biologiche della malattia e della persona. L'obiettivo non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio”.
Oltre 3,7 milioni di italiani vivono dopo una diagnosi di tumore
I risultati raggiunti dalla ricerca emergono con chiarezza anche dai numeri. Secondo il rapporto AIOM “I numeri del cancro in Italia 2025”, sono oltre 3,7 milioni gli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore, una popolazione in costante crescita grazie ai progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nelle cure. Un risultato che, secondo la Prof.ssa Berardi, testimonia il valore degli investimenti in ricerca e innovazione clinica: “L'aumento della sopravvivenza è il risultato di un lavoro che coinvolge prevenzione, diagnosi precoce, ricerca traslazionale e accesso alle terapie innovative”.
La sopravvivenza continua ad aumentare per molte neoplasie e sempre più persone riescono a convivere a lungo con la malattia o a considerarsi guarite. Una trasformazione che sta cambiando profondamente l'oncologia, spostando l'attenzione non solo sul trattamento del tumore ma anche sulla qualità della vita, sul follow-up e sulla gestione a lungo termine dei pazienti.
Dalle terapie innovative alla medicina di precisione
Uno degli aspetti più significativi emersi nel corso della puntata riguarda il crescente sviluppo della medicina di precisione. Biomarcatori, test molecolari e nuove tecnologie consentono oggi di identificare caratteristiche specifiche della malattia e di scegliere per ogni paziente il trattamento più appropriato. L'obiettivo è rendere le cure sempre più efficaci e personalizzate, riducendo gli effetti indesiderati e aumentando le probabilità di successo terapeutico. Un cambiamento che sta interessando numerose patologie oncologiche e che rappresenta una delle principali speranze per il futuro.
In questo scenario, il contributo della ricerca industriale continua a essere determinante. “L'innovazione nasce dalla capacità di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete per i pazienti”, ha spiegato Biroccio. “La sfida oggi è accelerare il percorso che porta una scoperta dal laboratorio alla pratica clinica”, ha aggiunto.
Accanto alle innovazioni terapeutiche emerge inoltre la necessità di garantire un accesso rapido ed equo alle cure su tutto il territorio nazionale, affinché i benefici della ricerca possano raggiungere tutti i pazienti.
Ricerca e innovazione come investimento per il futuro
La lotta contro il cancro richiede un impegno costante in termini di ricerca, sviluppo e trasferimento dell'innovazione nella pratica clinica. In questo contesto il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e industria rappresenta un elemento fondamentale per accelerare il percorso che porta una scoperta dal laboratorio al letto del paziente. Secondo il Presidente e Amministratore Delegato di GSK Italia, investire in ricerca significa anche creare valore per il sistema Paese: “La salute non è soltanto un costo da sostenere, ma un investimento strategico. Ricerca, competenze e innovazione possono generare benefici per i pazienti, per il Servizio sanitario e per la competitività dell'Italia”.
Un messaggio condiviso da entrambi gli ospiti: il futuro dell'oncologia passa dalla capacità di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e centralità della persona, affinché ogni paziente possa accedere alle migliori opportunità di cura disponibili.
World Thrombosis Day, l'importanza di riconoscere il rischio
La seconda parte della puntata è stata dedicata al World Thrombosis Day, l'iniziativa internazionale che richiama l'attenzione su una patologia spesso sottovalutata ma responsabile di eventi potenzialmente molto gravi. Ospite di Health, il Professore Roberto Pola, Associato di Medicina Interna all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Percorso Trombosi della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, tra i responsabili scientifici del 5° Gemelli Thrombosis Day 2026. “Molti eventi trombotici possono essere prevenuti attraverso una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio e una diagnosi tempestiva”, ha spiegato Pola, ricordando come informazione e prevenzione rappresentino ancora oggi strumenti fondamentali per ridurre il peso di queste patologie.
Embolia polmonare, una delle principali emergenze cardiovascolari
L'edizione 2026 del Gemelli Thrombosis Day che si terrà il 13 Ottobre sarà dedicata all'embolia polmonare, una condizione che rappresenta ancora oggi una delle principali emergenze cardiovascolari e una sfida complessa dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Negli ultimi anni nuove evidenze scientifiche hanno contribuito a ridefinire il percorso di cura, grazie a strumenti diagnostici più accurati, biomarcatori, imaging cardiovascolare e strategie sempre più avanzate per la stratificazione del rischio. Particolare attenzione viene dedicata anche alle nuove opzioni terapeutiche, comprese le tecniche di trombectomia meccanica e le procedure catetere-guidate, che stanno aprendo la strada a un approccio sempre più personalizzato nella gestione dei pazienti.
Prevenzione, informazione e diagnosi precoce
La trombosi e le sue complicanze possono spesso essere prevenute attraverso la corretta identificazione dei fattori di rischio, l'adozione di stili di vita salutari e una maggiore consapevolezza dei sintomi. Dall'oncologia alla salute vascolare, la puntata di Health ha messo in evidenza un concetto comune: la conoscenza rappresenta uno strumento di prevenzione e di cura. Da un lato la ricerca continua a produrre terapie sempre più efficaci contro il cancro, dall'altro l'informazione e la diagnosi precoce restano alleate fondamentali per ridurre l'impatto di patologie come trombosi ed embolia polmonare. Perché il futuro della medicina passa dalla capacità di innovare, ma anche da quella di riconoscere i rischi e intervenire prima che la malattia produca le sue conseguenze più gravi.
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