Blocco diesel Euro 5 in Lombardia dal 1 ottobre, Salvini annuncia: “Nel prossimo cdm rinvieremo questo stop insensato”
Niente blocco della circolazione per le auto diesel Euro 5 a partire dal 1° ottobre in Lombardia. Almeno questo è quanto promette il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. “Nel prossimo Consiglio dei ministri personalmente porto un decreto all’interno del quale c’è anche il rinvio di questo stop insensato“, ha dichiarato il leader della Lega intervenendo a Mattino 5, specificando che la norma “è inserita nel decreto che abbiamo scritto per dare ossigeno a centinaia di migliaia di persone per tutto il 2027”.
Salvini, da sempre contrario alla norma, vuole impedire che le regioni della Pianura padana (Lombardia, a guida leghista, in primis) possano avviare il blocco. Un provvedimento – previsto dalle direttive europee sulle emissioni – che nasce dalla necessità di ridurre polveri sottili e biossido d’azoto nel bacino padano, una delle aree più inquinate d’Europa. Per questo il vicepremier torna ad attaccare l’Ue: “L’ideologia pseudo-green di Bruxelles sta facendo danni. Vorrei che a Bruxelles ci fosse gente più equilibrata”, ha rimarcato Salvini. Il possessore di un veicolo diesel Euro 5 “si sente un criminale per l’Europa. Il mio obiettivo è di lasciare tranquilli per tutto il 2027 centinaia di migliaia di italiani, che magari troveranno i soldi per cambiare la macchina l’anno prossimo”, ha aggiunto il leghista.
Il blocco è previsto, al momento, dal 1° ottobre solo in Lombardia. Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna hanno, infatti, scelto di adottare una serie di misure compensative per diminuire le emissioni ed evitare il blocco delle auto. Il provvedimento – che comprende tutti i veicoli immatricolati da settembre 2011 fino all’ingresso dello standard Euro 6 nel 2015 – sarebbe dovuto entrare in vigore un anno fa, il 1°ottobre 2025, poi la misura era stata prorogata. Le restrizioni riguardano solo i Comuni con più di 100mila abitanti: qui è previsto che, nei soli giorni feriali, i proprietari delle vetture interessate non potranno utilizzarle dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Per chi viola le disposizioni sono previste multe comprese tra 168 e 679 euro. Ma la scadenza, adesso, potrebbe essere ulteriormente posticipata.
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