Antonella e Sara forse uccise per sbaglio: perché si cerca nelle scuole. La pista passionale

Al setaccio computer delle scuole, server e reti Wi-Fi scolastiche per capire se qualcuno li abbia utilizzati per cercare informazioni sulla ricina e, se quelle tracce esistono ancora, provare a stabilire quando siano state lasciate e chi fosse davanti allo schermo.
È il nuovo fronte dell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvelenate dalla ricina alla fine di dicembre 2025 a Pietracatella.
La Procura di Larino sta perquisendo le scuole attenzionate. Ha iniziato ieri, 13 ottobre, con la perquisizione informatica all'Istituto Agrario di Riccia, in provincia di Campobasso. Questa mattina si è proceduto con il liceo scientifico di Riccia. Poi sarà la volta
Il filone informatico
L'obiettivo della Procura di Larino è verificare se qualcuno abbia sfruttato i computer o le reti Wi-Fi di queste strutture per effettuare le ricerche online sulla ricina (comprese le guide per estrarla dai semi o gli acquisti nel dark web) sperando di non essere tracciato.
La domanda alla quale gli investigatori cercano una risposta è semplice soltanto in apparenza: da uno di quei computer qualcuno ha cercato la ricina, o sostanze compatibili con la sua estrazione dai semi? Per scoprirlo non saranno controllate soltanto le normali cronologie internet ma anche pagine visitate, download, file e dati eventualmente cancellati. Le verifiche riguarderanno anche l'eventuale utilizzo di sistemi di navigazione anonima e utilizzo di Tor Browser e di accessi al dark web.
Le parole chiave e la pista passionale
Tra le parole di interesse compaiono "ricina", "veleno", "ricino", "semi di ricino" e "olio di ricino", ma anche termini molto più specifici come "esano", "solfato di ammonio" e "solfato di sodio", relative ai procedimenti di estrazione e trattamento della tossina.
La scelta delle scuole si inserisce in un contesto preciso. All'epoca dei fatti nell'istituto di Riccia lavorava come docente di matematica una donna di Pietracatella molto vicina a Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara. È già stata ascoltata più volte dagli investigatori nell'ambito degli approfondimenti sui rapporti personali della famiglia, e messa a confronto diretto con Gianni in Questura a metà agosto. Nella stessa scuola agraria lavorava come tecnico di laboratorio anche il marito.
Gli investigatori stanno lavorando da mesi su persone e relazioni precise, nel solco della cosiddetta pista passionale, nel tentativo di trovare riscontri ai sospetti maturati nel corso dell'inchiesta.
La piattaforma Reddit il coinvolgimento dell'FBI
Il filone informatico, del resto, è fondato anche su navigazioni e interrogazioni online relative alla ricina e ai veleni effettuate da persone non ancora identificate, effettuate probabilmente a partire da luglio 2025, nelle quali si sono imbattuti gli inquirenti che finora hanno ascoltato oltre duecento persone, alcune più volte. Numerosi contenuti acquisiti riguardano in particolare Reddit, la piattaforma sulla quale sono comparsi post e discussioni sulla ricina, sulla sua reperibilità e sul suo possibile utilizzo. Per approfondire il filone delle ricerche online è stato chiesto anche il supporto dell'Fbi, la polizia federale statunitense. Ora si aggiunge questa perquisizione finalizzata a cercare tracce informatiche nelle scuole.
Le scuole sottoposte a perquisizione
Istituto Professionale Agrario di Riccia (martedì 13 ottobre) – Qui gli investigatori hanno analizzato circa 70 computer didattici e notebook. La scuola è finita sotto la lente perché vi lavora come tecnico di laboratorio il marito della professoressa amica del padre delle vittime.
Liceo Scientifico di Riccia (mercoledì 14 ottobre) – È l'istituto in cui insegna la docente iscritta nel registro degli indagati insieme al coniuge e all'ex sindaco Gianni Di Vita.
Liceo Classico "Mario Pagano" di Campobasso (In calendario per giovedì 15 ottobre) – Questa è la scuola che era frequentata da Sara Di Vita e da sua sorella maggiore Alice.
Liceo delle Scienze Umane di Casacalenda (In calendario per venerdì 16 ottobre) – È la quarta scuola aggiunta di recente dalla Procura. Si tratta dell'istituto in cui insegna Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita (padre e marito delle due vittime).
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