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Tuesday, October 20, 2026

Autotrasportatori, prosegue la protesta nel Sud Italia. Salvini: 'Subito i fondi satanziati'

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Protesta degli autotrasportatori nel Salernitano, presidi sulla A2

Protesta degli autotrasportatori anche nel Vallo di Diano (Salerno), dove dalla mattinata sono in corso presidi agli svincoli della A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. Si registrano rallentamenti alla circolazione, mentre le auto vengono lasciate transitare. Agli svincoli sono presenti le forze dell'ordine e il personale dell'Anas, impegnati nelle attività di presidio e controllo della viabilità. La mobilitazione interessa anche altri punti della provincia di Salerno, con presidi agli svincoli autostradali di Eboli, Contursi, Campagna e Sicignano degli Alburni. Nel pomeriggio è previsto un presidio anche allo svincolo di Buccino del raccordo autostradale Sicignano-Potenza.
    Camion fermi anche a Pontecagnano Faiano, all'uscita della tangenziale, in prossimità della rotatoria, dove si segnalano forti rallentamenti. Agli automobilisti si raccomanda prudenza.
   

Autotrasportatori in Sicilia: 'Nessun blocco stradale, fermi soltantoo porti. Attendiamo risposte da Salvini' 

 "Tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all'interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all'autotrasporto e conferma la disponibilità al dialogo: non appena il ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato". Lo fa sapere il Cts, Comitato Trasporto Siciliano, ribadendo che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi. "Non abbiamo nulla contro i colleghi artigiani, i cosiddetti padroncini, né contro altre categorie di lavoratori come agricoltori o pescatori", spiegano i portavoce del Cts. "Tuttavia, le nostre aziende affrontano problematiche strutturali differenti. Vogliamo trattare esclusivamente i nostri punti per garantire la massima chiarezza e non generare confusione". Il Comitato "prende inoltre le distanze da qualsiasi forma di violenza o illegalità, una linea già comunicata e ribadita fin dal primo giorno alle forze dell'ordine: non effettua e non sosterrà in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare".

Corteo di trattori e tir nel Barese

Un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato all'alba le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città dove è in corso un presidio di protesta contro il caro carburante.
Agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento indossando cartelli ed esponendo striscioni in cui esprimono il proprio malcontento e spiegano i motivi della protesta.
"Aumentano la benzina e il pane, ci danno la polizia. È questa la loro democrazia" e ancora "Gente gente non stare a guardare.
Il carovita e l'aumento della benzina sono anche fatti vostri".
Parole scritte su cartoni indossati come gilet. "Niente armi, più scuola, lavoro, sanità. Sciopero ad oltranza" recita un altro cartello. Sui trattori gli striscioni con le scritte: "Volevate i giovani agricoltori? Ora ascoltateci" e ancora "Stop alle importazioni sleali. Tuteliamo il nostro territorio".
L'appello è alle istituzioni e ai cittadini perché "è il momento di far sentire la nostra voce". La protesta, iniziata alle sette del mattino e che attraverserà la città, è stata organizzata per "chiedere interventi concreti" per fronteggiare "costi sempre più pesanti, spese crescenti e margini ridotti".
La manifestazione andrà avanti per tutta la giornata e terminerà con un presidio dinanzi al Comune. È un modo per domandare "ascolto, responsabilità e risposte concrete, per tutelare il lavoro, la dignità delle persone e la possibilità di guardare al futuro con maggiore sicurezza", spiegano i manifestanti.

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