Bomba d'acqua su Firenze: la pioggia entra agli Uffizi, ma il Bacco di Caravaggio è salvo

Un pomeriggio di forte maltempo ha messo a dura prova il centro storico di Firenze. Un'improvvisa e violenta bomba d'acqua si è abbattuta sulla città, scaricando a terra oltre 45 millimetri di pioggia in appena sessanta minuti. L'incredibile volume d'acqua caduto in un arco di tempo così ridotto ha provocato allagamenti e disagi in diverse zone del capoluogo toscano, spingendo al limite i sistemi di deflusso e creando momenti di grande apprensione anche per l'inestimabile patrimonio artistico cittadino.
Il Bacco del Caravaggio - Galleria degli Uffizi (@Uffizi)
Le conseguenze del nubifragio si sono fatte sentire direttamente all'interno della Galleria degli Uffizi. La furia della pioggia ha causato una piccola infiltrazione d'acqua, penetrata attraverso una fessura sotto il lucernario della sala che accoglie sette capolavori della pittura del Seicento. La gocciolatura ha finito per raggiungere la teca espositiva che custodisce il Bacco di Caravaggio, schizzando il vetro esterno di protezione del celebre dipinto.
La macchina della sicurezza del museo si è attivata immediatamente per mettere in sicurezza l'area e monitorare lo stato dei dipinti. A seguito delle accurate verifiche dei tecnici e dei restauratori, è stato accertato che l'infiltrazione non ha provocato alcun danno a nessuna delle opere presenti nella sala. La struttura protettiva del Bacco ha svolto perfettamente il suo compito, garantendo la totale integrità della tela.
Rientrata l'emergenza e asciugati gli ambienti, la direzione del museo ha rassicurato visitatori e appassionati: i rilievi sulle coperture sono stati completati con successo e le sale coinvolte saranno regolarmente aperte al pubblico fin dal primo orario di ingresso di domattina.
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