“Il principe William è furioso e anche Re Carlo, il documentario di Harry su Lady Diana va oltre ogni limite accettabile”: i retroscena
In pubblico appare sorridente e devoto al senso del dovere imparato sin da bambino, ma in privato, a detta di chi lo conosce o conosce chi lo frequenta, il principe William sarebbe “furioso”. Nè più, nè meno di suo padre, re Carlo III. Le faide familiari riaccese dal libro pubblicato dal fratello di Lady D sono destinate a bruciare per un bel po’, perchè nell’agosto del 2027 ricorrerà il trentennale dalla scomparsa della principessa del Galles e chi sta preparando la sua bomba ora è il principe Harry. Il rientro in Inghilterra non è stato indolore per la famiglia reale che si è vista costretta ad ingoiare diversi rospi mostrando il sorriso migliore davanti alle sfide poste dalla presenza dei duchi del Sussex in patria.
William si è prestato ad indossare l’aria di chi porta avanti i suoi impegni all’insegna del “business as usual”; ha stretto mani, servito pop corn e sfilato insieme a David Beckham e Tom Cruise mentre sua moglie Kate incantava i sudditi. Mai una sbavatura, mai un cenno a lasciar trasparire ciò che cova dentro. Ma ad interpretare i suoi sentimenti ci ha pensato un attento osservatore della famiglia reale, l’autore Russel Myers che, invitato al podcast “Poi Save the King” ha parlato apertamente della rabbia dell’erede al trono. A scatenare la sua ira non ci sarebbe solo il rientro di Harry e Meghan nel Regno Unito, situazione che rappresenta un pericolo costante per i Windsor da tempo intenti a recuperare crediti dopo lo scandalo acceso dalle rivelazioni legate al rapporto tra il principe Andrea e il pedofilo americano Jeffrey Epstein.
A sommarsi a tutto questo, oggi, arrivano le indiscrezioni sempre più fondate sull’intenzione di Harry di realizzare un documentario sulla madre, da trasmettere l’anno prossimo. Non sono bastate dunque tutte le pagine piene di veleno e vendetta scritte dallo zio Charles Spencer; perchè il prossimo destinato a mettere mano sulla memoria di Lady D sarebbe il figlio, che non ha mai perdonato la corona per il trattamento inflitto alla madre. Il documentario dovrebbe essere prodotto dalla Archewell, creata da Harry e Meghan e poi eventualmente trasmesso da Netflix che conserva un diritto di prelazione sui contenuti dei Sussex.
Il progetto, a detta di Myers, “va oltre ogni limite accettabile” soprattutto per il “modo così commerciale di celebrare questo toccante anniversario”. Lo scrittore ha poi aggiunto: “Voglio dire, il resto di ciò che hanno prodotto non è andato granché bene. C’è stato il documentario sugli Invictus Games, c’è stato quello sul polo che è stato un vero fiasco. E trovo davvero fuori luogo che Harry se ne esca dicendo: “Beh, adesso farò questo”. Quindi, realisticamente, Harry ha il diritto di farlo? Posso dirti fin d’ora che William ne sarà assolutamente furioso”.
Ma ciò nonostante, Harry sarebbe già attivo tra le sale dell’aristocrazia inglese, in cerca di testimonianze e aneddoti da raccontare. Chi sarebbe stato coinvolto, ma forse non troppo disponibile ad apparire in prima persone, sarebbe proprio lo zio Charles Spencer che, all’uscita del suo libro su Diana avrebbe chiarito di aver scelto di scrivere piuttosto che comparire come “testa parlante” in una delle tante produzioni in fase di realizzazione e dedicate a sua sorella. Sono lontani i tempi in cui Harry e William collaboravano ai documentari in ricordo dell’amata madre, quello accadeva per il ventennale, ormai dieci anni fa. Troppe cose sono cambiate. Harry, mercoledì ha partecipato ad un evento organizzato dalla Clinton Global Initiative a New York per parlare dei rischi rappresentati dai social e dall’IA per i giovani. C’è stato anche in incidente tecnico sul palco, durante il suo discorso. William e Kate avevano da poco incantato Londra sfilando insieme a Tom Cruise, a Leicester Square, in occasione della prima del film dell’attore americano, da sempre molto legato alla famiglia reale. Cruise aveva conosciuto Lady D, ed è sempre stato vicino ai principi del Galles così come al re, al quale ha dedicato un omaggio realizzato a bordo di un caccia e trasmesso in occasione del concerto per la sua incoronazione. Ma a corte ormai funziona così: o si sta con i Windsor o si sta con i Sussex.
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