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Sunday, October 25, 2026

Emanuele Filiberto di Savoia: “I monarchici italiani venivano a trovarmi per Natale e il mio compleanno. Da ragazzo fatto un po’ di casini con qualche incidente in moto e auto. Non ho una nuova fidanzata”

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Emanuele Filiberto di Savoia: “I monarchici italiani venivano a trovarmi per Natale e il mio compleanno. Da ragazzo fatto un po’ di casini con qualche incidente in moto e auto. Non ho una nuova fidanzata”

Ospite di Mara Venier, Emanuele Filiberto di Savoia ha presentato a “Domenica In“, oggi 25 ottobre, “La regina di maggio”, il libro dedicato alla nonna Maria José del Belgio. L’intervista ha attraversato la storia della famiglia, l’esilio, la televisione e la vita privata.

“Sono stato un bambino molto felice, perché vivevo in una famiglia unita. – ha ricordato – Ho avuto tanto amore dai miei genitori e dai miei nonni. Avevo anche la nonna materna, Iris, la madre di mia mamma, che era molto presente. I miei genitori viaggiavano molto per lavoro e io sono stato cresciuto in gran parte dalle mie nonne. Avevo tanti amici: l’unica cosa difficile erano le vacanze. Loro dicevano ‘torniamo a casa’, e io: ‘Ma dov’è la vostra casa?’, ‘Torniamo in Italia’. Io non potevo venire”.

E ancora: “Da bambino, i monarchici italiani venivano da tutta Italia in autobus per le ricorrenze, per Natale e per i miei compleanni. Ci portavano tantissimi regali: la sabbia della Sicilia, il salame, un giorno un sardo è arrivato persino con una pecora. Un giorno sono salito su un autobus e ho detto: ‘Io voglio tornare con voi in Italia’. Provate a spiegare a un bambino di sette anni che cos’è l’esilio. Ho capito la storia della mia famiglia attraverso quella parola: per me l’Italia significava esilio, Casa Savoia significava esilio”.

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