Messico, guerra tra cartelli: autobomba esplode davanti alla stazione di polizia, sette feriti

Un’autobomba è esplosa nella notte davanti a una stazione di polizia di Ojocaliente, nello Stato messicano di Zacatecas, provocando il ferimento di sette persone, tra cui un agente.
Secondo le autorità locali, l’esplosivo era stato nascosto all’interno di un’auto. La deflagrazione ha danneggiato la sede della polizia, alcuni edifici nelle vicinanze e 13 veicoli, comprese due pattuglie. Sei civili sono stati soccorsi e sottoposti a cure mediche.
È il terzo attacco con esplosivi in meno di una settimana a Zacatecas, territorio conteso dai due principali cartelli messicani per il controllo delle rotte del narcotraffico. Lo Stato rappresenta infatti uno snodo strategico tra il centro, il nord e l’ovest del Paese e per il traffico di stupefacenti diretto verso gli Stati Uniti.
Dopo l’attentato le autorità hanno sospeso le lezioni e cancellato le celebrazioni previste per la festa del patrono di Ojocaliente.
Zacatecas è da anni teatro della violenza legata ai cartelli. A luglio cinque persone, tra cui un ex sindaco, erano state trovate impiccate a un ponte nella località di Pozos de Gamboa. La presidente Claudia Sheinbaum aveva promesso di individuare i responsabili.
Il governo messicano ha inoltre rafforzato la presenza militare nelle aree maggiormente colpite dalla criminalità organizzata, mentre restano forti le tensioni con Washington dopo le minacce del presidente statunitense Donald Trump di intervenire direttamente contro i cartelli per fermare il traffico di droga verso gli Stati Uniti.
A luglio cinque corpi sono stati trovati impiccati a un ponte nella località di Pozos de Gamboa, a circa 75 chilometri da Ojocaliente. Tra le vittime figuravano un ex sindaco, funzionari pubblici e imprenditori provenienti da altre zone dello Stato.
Gli omicidi hanno attirato l'attenzione della presidente di sinistra Claudia Sheinbaum, che ha promesso di arrestare i responsabili. In risposta alle minacce del presidente statunitense Donald Trump di intervenire direttamente contro i cartelli per impedire che la droga attraversi il confine verso gli Stati Uniti, Sheinbaum ha dispiegato soldati in Stati particolarmente colpiti dalla violenza, come Sinaloa e Michoacán.
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