Albanese alla Festa del Fatto: “Il genocidio dei palestinesi continua in altre forme. Ddl antisemitismo? Incostituzionale”. Foa: “In frantumi il diritto internazionale”
“Israele è riuscito a sfondare la funzione protettiva del diritto internazionale”. Francesca Albanese, intervistata da Maddalena Oliva e Riccardo Antoniucci alla Festa del Fatto quotidiano, ha parlato del “genocidio dei palestinesi che continua in altre forme”. “Israele o viene fermato o questo cambierà il corso della storia e la capacità di difendere i civili”, ha detto dopo che in apertura sono state proiettate alcune immagini del documentario Naza dei registi israelianiYuval Abraham e Rachel Szor, accolto da 25 minuti di applausi a Venezia. Negli ultimi mesi, ha continuato la Relatrice Onu per i territori occupati palestinesi – il cui rapporto è in edicola per Paper First per la prima volta tradotto in italiano -, “il volume degli articoli sui giornali è diminuito. Il numero di persone che protestano si è ridotto, ma si è allargata la base di gente consapevole. Al tempo stesso c’è stata una risposta violenta delle istituzioni”, per esempio con il decreto Sicurezza. “Fondamentale è capire che dal cessate il fuoco a oggi non è cessato niente”.
In collegamento anche la storica Anna Foa, autrice di numerosi saggi sulla storia degli ebrei e in libreria con il suo “Il suicidio di Israele”. “Da ebrea”, ha dichiarato, “dico che ha ragione Albanese. Questa cosa terribile che sta succedendo sarà uno spartiacque. Io mi sono meravigliata che le sinistre europee non si siano rese conto subito di cosa succedeva. Israele sta facendo in frantumi e delegittimando il diritto internazionale”. E sulle elezioni imminenti in Israele ha detto: “Io penso che Netanyahu cadrà, che non vincerà le elezioni e ci sarà un governo di centro”. I possibili vincitori “sono tutti governi che non riconoscono la nascita di uno Stato palestinese, ma penso che possano fermare i bombardamenti a Gaza e i pogrom continui nei villaggi palestinesi”.
Albanese ha anche parlato del ddl antisemitismo: “C’è un restringimento dello spazio deputato all’esercizio delle libertà fondamentali e dei diritti costituzionali. Mi fa paura il ddl sull’antisemitismo, mi fa paura che sia un prodotto del Parlamento. Non del governo. Questo è un Paese dove il Parlamento non tocca palla”, ma ha prodotto un provvedimento “incostituzionale. Se passa io continuerò a parlare così come faccio e non ho paura di ricorrere alle istituzioni per difendere il diritto”. C’è poi un tema “israelizzazione delle società”, ha detto. “Si sente ancora parlare di Israele come unica democrazia del Medioriente. A parte che non è vero. È vero che incarna quel modello di democrazia che stiamo diventando piano piano anche noi”.
Sul disegno di legge si è espressa anche Anna Foa: “Io penso che il ddl antisemitismo in realtà scatenerà l’antisemitismo”. E si è detta preoccupata “dell’indifferenza. Io credo che tutti si dovrebbero impegnare nel loro piccolo”. Un messaggio rilanciato da Albanese: “Torniamo a impegnarci”, ha detto. La condirettrice del Fatto quotidiano Maddalena Oliva ha ricordato a questo proposito le piazze per la Flotilla e l’impegno di ragazzi “che hanno messo il loro corpo a rischio per una speranza che già ci dice che siamo un po’ più avanti di quello che pensiamo”. Una riflessione condivisa da Albanese: “Io penso che la Palestina ci abbia fatto sperimentare la solidarietà. C’è una lezione anche per noi”. In chiusura, la relatrice Onu ha risposto alla domanda di Oliva sulla possibilità di candidarsi alle prossime elezioni: “Sì, me l’hanno chiesto. No, non credo che lo farò”.
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