Il Regno Unito teme un attacco dall’Argentina: esercitazioni dei soldati britannici per la riconquista delle Falkland dopo le parole di Milei
Il Regno Unito manda un messaggio oltre Oceano, dopo le rivendicazioni del presidente argentino Javier Milei sulle Falkland. Il Times ha rivelato che, per la prima volta dopo molti anni, i soldati britannici hanno fatto un’esercitazione simulando di dover riconquistare le isole dell’Atlantico del Sud, oggi sotto la sovranità del Regno ma considerato da Buenos Aires parte del proprio territorio nazionale. All’operazione militare, durata sei giorni, hanno partecipato circa 150 paracadutisti e 100 riservisti locali della Falkland Islands Defence Force.
Le truppe hanno riprodotto un assalto anfibio, seguito da una marcia notturna di circa 30 chilometri e da addestramenti al combattimento ravvicinato sul terreno roccioso delle isole. L’esercitazione, guidata dal maggiore Aaron Nunkoosing, si basa sull’ipotesi di un arcipelago occupato da riprendere. Riproduce l’operazione Sutton del maggio 1982: il Regno Unito sotto l’allora premier conservatrice Margaret Thatcher iniziò a sbarcare truppe per respingere l’invasione argentina. Secondo il Times, è la prima volta da anni che un’operazione del genere viene condotta.
Il mese scorso Milei aveva evocato “venti di cambiamento“, forte di un certo sostegno da parte del presidente americano Donald Trump, e denunciato “l’occupazione straniera illegale” delle Falkland da parte di Londra. All’Assemblea generale dell’Onu a New York di settembre aveva poi minacciato di “prendere in mano la situazione” per affermare la sovranità di Buenos Aires sull’arcipelago conteso, pur dicendo di puntare a una strategia pacifica. Ieri il premier laburista Andy Burnham ha assicurato che farà “tutto il necessario” perché le Falkland restino territorio britannico, sottolineando che questa è la “chiara e dichiarata volontà degli abitanti delle isole”
Intanto, il governo argentino continua a portare avanti la sua strategia sulla sovranità delle Falkland. Ieri ha presentato un ricorso al Tribunale internazionale per il diritto del mare delle Nazioni Unite per bloccare un progetto di sfruttamento petrolifero britannico e israeliano a nord delle isole. Nello specifico il governo argentino ha presentato al Tribunale con sede in Germania “una richiesta di misure provvisorie per impedire lo sfruttamento degli idrocarburi da parte del Regno Unito sulla piattaforma continentale del bacino delle Falkland settentrionali”, secondo quanto si legge in una nota. La richiesta, in attesa che il tribunale esamini la controversia nel merito, “mira a tutelare i diritti sovrani dell’Argentina sulla propria piattaforma continentale e a impedire che le attività autorizzate unilateralmente e illegalmente dal Regno Unito aggravino la controversia riconosciuta dalle Nazioni Unite”, prosegue il comunicato.
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