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Friday, October 9, 2026

Produzione industriale giù dell’1,3% in agosto. Anno su anno sale quella di energia, crolla il tessile-abbigliamento

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Produzione industriale giù dell’1,3% in agosto. Anno su anno sale quella di energia, crolla il tessile-abbigliamento

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La produzione industriale italiana torna a frenare. Ad agosto 2026 l’indice destagionalizzato rilevato dall’Istat registra una flessione dell’1,3% rispetto a luglio. E nella media di giugno-agosto la produzione diminuisce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Al netto degli effetti di calendario, ad agosto la produzione resta invariata rispetto allo stesso mese del 2025. Ma a sostenere il risultato è soprattutto l’energia, mentre arretrano beni di consumo e beni intermedi.

Nel confronto con agosto 2025, la produzione di energia cresce dell’11,5%, mentre quella dei beni strumentali aumenta appena dello 0,7%. Di segno opposto le variazioni dei beni intermedi, in calo del 4%, e soprattutto dei beni di consumo, che segnano una flessione del 4,4%. “Un indicatore delle difficoltà delle famiglie: se non acquistano, non si vende e se non si vende non si produce”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori.

A trainare il risultato dell’energia è la fornitura di elettricità, gas, vapore e aria condizionata, che registra un aumento tendenziale del 14,5%. Dona interpreta questo balzo come un segnale dell’emergenza energetica in corso.

Tra i settori che mostrano le contrazioni più pesanti spiccano le industrie tessili, dell’abbigliamento, delle pelli e degli accessori, con un crollo del 14% rispetto ad agosto 2025. Male anche la fabbricazione di prodotti chimici (-11,4%) e quella di computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchi elettromedicali e strumenti di misurazione (-9,9%). Le variazioni positive si concentrano invece in pochi comparti: oltre alla fornitura di energia elettrica e gas, crescono le altre industrie manifatturiere, insieme alla riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+2%), e la fabbricazione di mezzi di trasporto (+1%).

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