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Tuesday, September 22, 2026

ONU, al via l'Assemblea generale delle Nazioni Unite: oggi il dibattito generale

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In un periodo di crescenti tensioni geopolitiche e di crisi globali sovrapposte, i leader affronteranno un'agenda fitta di impegni che spazierà da conflitti e sicurezza internazionale a cambiamenti climatici, dalla preparazione alle pandemie fino ai progressi verso il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. La settimana di alto livello dell'81esima sessione dell'Assemblea generale Onu, si spiega online sul portale  dell'organizzazione, "si svolge in un contesto di crescenti divisioni  tra i Paesi e di pressioni".

Il discorso di apertura sarà quello del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sullo "stato del mondo". E sempre per oggi sono in programma gli interventi del presidente Usa Donald Trump e di quello francese Emmanuel Macron, che oggi si riuniranno per un bilaterale. Domani, mercoledì, sarà la volta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian. Giovedì interverrà poi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo stesso giorno parlerà il presidente palestinese Mahmoud Abbas, che però sarà collegato in videoconferenza visto che per il secondo anno consecutivo gli Usa gli hanno negato il visto. Altrettanto significativo è chi non sarà presente. Il presidente cinese Xi Jinping incontrerà Trump a Washington, eppure salterà l’Assemblea delle Nazioni Unite, inviando al suo posto un vicepresidente. Non parteciperà nemmeno il presidente russo Vladimir Putin, come pure il primo ministro indiano Narendra Modi.

La serie di importanti incontri si conclude il 29 settembre con una riunione plenaria di alto livello in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione totale delle armi nucleari. Il suo secondo e ultimo mandato si concluderà il 31 dicembre 2026, ponendo  fine a un decennio alla guida dell'organizzazione. Il processo di  selezione del suo successore è già in corso. Il prossimo Segretario  generale entrerà in carica l'1 gennaio 2027.

Oggi il dibattito generale

Nel corso  di diversi giorni, presidenti, primi ministri e alti rappresentanti di tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite si rivolgeranno  all'Assemblea Generale dall'iconico podio di marmo verde. I discorsi offrono un quadro globale delle priorità e delle preoccupazioni  nazionali, con conflitti, sfide economiche, crisi umanitarie,  cambiamenti climatici, sviluppo e tecnologie emergenti che dovrebbero  avere un ruolo di primo piano. Gran parte della diplomazia, però, si  svolge a porte chiuse, in centinaia di incontri bilaterali e  multilaterali.  Dopo il punto sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (i cui progressi sono ritenuti ancora "deboli e insufficienti") e la meta del 2030 che  si avvicina (meno di 5 anni per sfide che vanno dalla povertà e dalla  fame all'istruzione, all'acqua potabile e all'accesso all'energia),  domani - mercoledì 23 settembre - il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres convocherà i leader mondiali per un evento di  alto livello sull'azione per il clima: con l'aumento costante delle  temperature globali, le discussioni si concentreranno  sull'accelerazione della transizione verso le energie rinnovabili,  sull'ampliamento dei finanziamenti per il clima destinati ai Paesi in  via di sviluppo e sul rafforzamento del sostegno alle comunità che già subiscono gli impatti dei cambiamenti climatici. Il giorno seguente, i leader rivolgeranno la loro attenzione all'innalzamento del livello  del mare, una delle conseguenze più visibili del riscaldamento  globale. Obiettivo: rafforzare la cooperazione internazionale e  mobilitare il sostegno per i paesi più a rischio.

Macron: "Con Trump parlato di Mar Rosso e Ucraina, colloquio costruttivo"

Il colloquio con Donald Trump sulla situazione nel Mar Rosso e in Ucraina è stato "molto costruttivo". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine dell'incontro con Trump, a margine dell'assemblea generale dell'Onu. I due leader si sono confrontati su come "garantire maggiore sicurezza" alle rotte di trasporto del petrolio nel Mar Rosso e sulla "necessità di aiutare i nostri amici ucraini ancora più rapidamente e con maggiore forza in termini di intercettori", ha messo in evidenza Macron.

Guterres incontra Sanchez, ottima collaborazione con Spagna

Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu, ha lodato "l'eccellente collaborazione tra Nazioni Unite e Spagna", nel corso dell'incontro con il premier spagnolo Pedro Sanchez. L'incontro è avvenuto al Palazzo di Vetro, a margine dei lavori dell'Assemblea generale. Guterres ha ringraziato il presidente "per l'impegno della Spagna a rafforzare il multilateralismo".

Francia lavora a risoluzione Consiglio Sicurezza Onu su Hormuz

La Francia sta lavorando a una  nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per  sbloccare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da una fonte  diplomatica ai giornalisti. "La Francia vuole collaborare con gli  Stati Uniti e i suoi partner per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di  Hormuz", ha dichiarato la fonte.

La Celac (Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici) chiede una guida latinoamericana per l'Onu

I ministri degli Esteri della Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (Celac) si sono riuniti a New York a margine dell'81ª Assemblea Generale dell'Onu. Durante l'incontro del 21 settembre hanno concordato sulla necessità di avere un rappresentante della loro regione al vertice delle Nazioni Unite. Nella dichiarazione congiunta i Paesi sottolineano il rispetto per il diritto internazionale e il forte impegno per la pace. "Siamo convinti dell'importanza di promuovere un sistema internazionale più inclusivo e rappresentativo", si legge nel documento ufficiale redatto al termine dei lavori. I rappresentanti diplomatici ritengono sia arrivato il momento che un esponente della regione assuma la guida dell'organizzazione. Questo approccio rispetterebbe il "principio di equilibrio geografico equo" e rafforzerebbe la diversità ai vertici. Una nomina del genere, affermano, "rafforzerà la capacità dell'Onu di affrontare le sfide globali, promuovere la pace, lo sviluppo e la giustizia". I governi hanno infine lanciato un appello al Consiglio di Sicurezza e all'Assemblea Generale affinché questa ambizione regionale venga attentamente valutata nel processo di selezione del prossimo Segretario generale

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