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Sunday, October 18, 2026

Meloni: "Siamo con le forze dell'ordine. I cittadini devono vivere la città senza paura"

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"Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos.
A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi". Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni, commentando gli scontri ieri in piazza in diverse città. 

Fratoianni: "Cortei convocati da una sconosciuta 'Italia in piazza', bisogna farsi domande"

"Naturalmente, per quel che ci riguarda, la violenza non è mai una risposta, è sempre il problema. Perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni. Bisogna però leggere quello che accade, perché prendere le distanze e condannare le violenze è giusto e sacrosanto, ma non è sufficiente quando, come è capitato ieri, vediamo giovani, giovanissimi, che si convocano a partire da sigle almeno per me sconosciute". Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
"Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine: bisogna farsi delle domande, perché - ha aggiunto il leader di Sinistra italiana - altrimenti anche la giusta, doverosa presa di distanza dalla violenza rischia di non essere sufficiente a organizzare una risposta, a capire quello che sta accadendo in particolare tra i più giovani".
Quindi ha qualche sospetto sulla matrice? "Non voglio fare il complottista, dico solo - la replica di Fratoianni
- che ho cercato di capire quello che accade, perché capire è il compito di chi fa politica. Francamente ci sono molti aspetti che non riesco ad inquadrare. E quando questo riguarda i giovani, i giovanissimi, è una questione su cui occorre andare a fondo, capire. Perché, ripeto, la presa di distanza, la condanna delle violenze, per quanto doverosa, rischia altrimenti di non essere sufficiente".

Bonelli: "I violenti in piazza sono criminali, il Viminale li identifichi. Destra ignobile a strumentalizzare e accusare noi "

"Non spetta a noi identificare i criminali, a questo deve pensare il ministro degli Interni. Però voglio dire una cosa molto netta: noi le violenze le condanniamo. Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste di chi oggi sceglie scende in piazza per una scuola migliore, contro il carovita. E lo stiamo vedendo in queste ore, una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri". Lo ha detto Angelo Bonelli, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.
"Ma chi ha fatto quelle violenze non sono solo dei criminali, ma sono i nostri nemici perché mettono e cancellano le giuste rivendicazioni di chi è sceso in piazza", ha sottolineato il leader di Europa verde. Ci sono responsabilità di chi gestisce l'ordine pubblico? "Non lo so - ha risposto -, so solo che noi non sappiamo chi sono queste persone. Ho visto però ieri ragazzi e ragazze contrapporsi a questi violenti. Ho visto una ragazza cercare di spegnere un incendio, perché tra chi ha manifestato ieri, la stragrande maggioranza sono pacifici. Chi ha fatto violenze ha danneggiato le ragioni di chi oggi vuole un'Italia migliore. E non è un caso che oggi la destra utilizza queste violenze per puntare il dito contro noi, in particolar modo noi di Avs, che siamo ontogeneticamente non violenti, perché la violenza è assolutamente antitetica al nostro modo di agire. Ma quella violenza in quelle piazze aiuta questa destra a cancellare il disastro economico e sociale che c'è nel paese".

 "C'è una destra ignobile che strumentalizza le violenze per additare a noi una responsabilità. Ieri addirittura ho sentito dire che noi saremmo i mandanti, istigatori a delinquere. Un fatto di una gravità inaudita di cui questa destra si assume la responsabilità, un'accusa che noi respingiamo al mittente. Chi ha fatto quelle violenze sono i nostri avversari" ha detto ancora Angelo Bonelli. Per lui "Avs oggi fa paura, perché è una forza politica che cresce. E le proposte programmatiche nette e chiare che abbiamo, dal punto di vista della politica economica e sociale, del lavoro, dell'ambiente, dell'energia, del diritto internazionale, incutono timore. Sanno che queste sono le uniche strade per determinare un reale cambiamento in Italia, in Europa e anche nel mondo. E quindi puntano il dito contro di noi".

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