Usa, fallisce l’iniezione letale per Christa Pike: la condannata a morte è in ospedale

L’esecuzione della condanna a morte della detenuta nel Tennessee Christa Pike, condannata alla pena capitale per l’uccisione di una coetanea quando aveva 18 anni, sarebbe fallita. Secondo quanto riferito dai suoi avvocati, durante la procedura con iniezione letale si sarebbero verificati problemi correlati a "vene rotte" e a un farmaco "degradato". La donna è stata quindi trasferita in ospedale per ricevere le cure necessarie.
I problemi durante l’esecuzione
In una nota, gli avvocati di Pike hanno parlato di "difficoltà di accesso alle vene, vene rotte, Pentobarbital degradato e assenza di assistenza medica di emergenza". Anche alcuni testimoni sentiti dai media americani hanno raccontato di aver visto la donna continuare a respirare dopo la somministrazione dell’iniezione letale. I media presenti riportano che Pike, l’unica donna condannata a morte nel Tennessee negli ultimi 200 anni, sarebbe sopravvissuta alle due dosi letali di pentobarbital somministrate durante l’esecuzione. I funzionari del Dipartimento penitenziario del Tennessee non hanno confermato pubblicamente l'esito dell'esecuzione, che prevedeva la somministrazione di due iniezioni di pentobarbital, né hanno risposto a una richiesta di informazioni dell'Afp. "Questa sera lo Stato del Tennessee ha nuovamente fallito nell'esecuzione di una condanna a morte legittimamente disposta", hanno dichiarato in una nota gli avvocati di Pike. "Christa è ricoverata in un ospedale nelle vicinanze. Non siamo stati informati sulle sue condizioni”. Alla procedura, prevista in un carcere di massima sicurezza del Tennessee, erano presenti anche alcuni giornalisti in qualità di testimoni. "Sembra che non sia andato tutto come previsto", ha riferito John North, reporter dell'emittente Wbir. "Quando abbiamo lasciato l'edificio, per quanto ne sapevamo, probabilmente era ancora viva", ha aggiunto in riferimento alla condannata.
Lo stop del tribunale e il via libera della Corte suprema
Ieri, a circa un'ora dall'iniezione letale, un tribunale federale aveva ordinato di sospendere in extremis l'esecuzione per dare modo ai giudici di valutare se elementi relativi alle violenze subite dalla condannata da bambina dovessero essere considerate come circostanze attenuanti all'epoca del processo. Successivamente, però, la Corte suprema ha dato il via libera all’esecuzione.
L'omicidio e la condanna
Christa Pike è stata giudicata colpevole dell'omicidio di Colleen Slemmer, una collega di corso 19enne al Knoxville Job Corps, un centro che forniva formazione professionale a giovani di famiglie in difficoltà. Pike, maggiorenne, venne condannata a morte un anno dopo, mentre Shipp, era tutelato dalla legge contro la pena capitale e venne condannato all'ergastolo.
Leggi anche
Usa, sospesa l'esecuzione di Christa Pike. Fu condannata per omicidio
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.