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Monday, October 19, 2026

Ravanelli 'Juve irriconoscibile la peggiore dell'era Spalletti'

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Una "Juve irriconoscibile, la peggiore dell'era Spalletti, priva di personalità". Fabrizio Ravanelli, storico ex e leggenda bianconera, non risparmia le critiche a una "squadra costruita male e senza personalità": l'affondo arriva dopo la pesante sconfitta allo Stadium contro la Lazio che invece si conferma leader a pari punti con l'Inter.
    "Manca un centravanti da 15-20 gol - sottolinea Ravanelli a Radio anch'io Lo sport -. Una serata veramente negativa, hanno giocato con poco mordente, poca determinazione, non hanno vinto alcun contrasto, non hanno avuto quel fuoco dentro che deve contraddistinguere chiunque indossi la maglia bianconera. Una squadra sfilacciata, che ha faticato a raddoppiare le marcature, a fare scalate e preventive, ha concesso dei gol, il secondo e terzo su tutti, con estrema facilità. Una Juve irriconoscibile.
    Molti giocatori danno la sensazione di non voler la palla, di nascondersi. Una Juve non all'altezza, tanti giocatori finora non hanno dimostrato di valere la maglia bianconera. La colpa è di tutti, non è che si può puntare il dito solo sul tecnico, sulla società o sulla squadra. Ma, lato giocatori, mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista dell'orgoglio". Ma anche la posizione di Spalletti è critica ora. "Conoscendo il mister, è una persona molto preparata. Ma oggi mi sembra ci sia una confusione totale, anche del tecnico. La formazione messa in campo ieri lascia qualche dubbio. Anche nel linguaggio del corpo, è sembrata una squadra rinunciataria - insiste l'ex -. Il punto debole? Quando si difende, si fa tutti insieme. Nella mia Juve, io, Vialli e Del Piero e ancora prima Baggio eravamo i primi difensori. Uno dei problemi più profondi sono gli ultimi 30 metri". Crisi aperta in casa Juve e torna a riecheggiare il nome di Antonio Conte: "Un allenatore come lui lo si vorrebbe sempre al proprio fianco. È capace e al tempo stesso molto esigente, cresciuto con la mentalità Juventus creata da Boniperti. Vuole sempre vincere. Un allenatore che non può stare senza panchina". La sorpresa in questo avvio di campionato è la Lazio, altra squadra di cui Ravanelli ha vestito la maglia: "Gattuso sta dimostrando di essere un allenatore capace, che propone un calcio internazionale, una squadra che gioca a memoria. fisicamente molto forti. Il merito di questo avvio della Lazio va soprattutto a lui, che è riuscito a entrare nella testa di tutti i giocatori, si butterebbero nel fuoco per lui.
    Con la Juve vittoria strameritata, come questa classifica. Senza coppe è un ostacolo che tutti non avevano messo in preventivo.
    Può essere la rivelazione della stagione. Non dico per la lotta scudetto, ma per i primi 5-6 posti sì, zona Champions-Europa League".
   

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