Padellaro sul Nove: “Patrimoniale è una parola feticcio. È lo stesso problema che ebbe il Pd con lo ius soli”
“Ci sono delle parole feticcio in Italia che non si possono usare, tipo patrimoniale”. Così Antonio Padellaro ad Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi tutti i sabati sul Nove, commenta la proposta di una tassa sui super ricchi, al centro di un acceso dibattito politico. “Appena uno dice patrimoniale… ci sono alcuni giornali che cominciano a fare dei titoloni: ‘Ci prendono la casa’, ‘ci rubano il portafoglio’”.
“È un problema per la Meloni e per quelli che hanno ancora un minimo di raziocinio politico, perché sentono di avere la minaccia sul collo”, continua il fondatore del Fatto Quotidiano, che mette in guardia contro le “parole feticcio”: “È lo stesso problema che ebbe la sinistra con lo ius scholae e lo ius soli, quando, a un certo punto, si pensava che si potesse dare la cittadinanza a chi aveva aveva fatto un certo numero di classi della scuola obbligatoria in Italia o a chi è nato qui”. “Successe l’ira di Dio e quell’argomento è stato cancellato dal programma del Pd, conclude Padellaro.
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