וואלהראש ממשלת סלובקיה: "אירופה קרובה למלחמה יותר מאי פעם"The Jerusalem PostHow naval combat with Hamas after Oct. 7 transformed a low-ranked soldier into an officerESPN DeportesDodgers amarran la División Oeste de la Liga NacionalRTP DesportoBetis, próximo adversário do FC Porto na Champions, vence na receção ao GetafeESPNDC Belichick resigns as UNC investigation finds disregard for conductDaily MaverickDISCIPLINARY DISASTER: Suspended Nelson Mandela Bay city manager paid R6.7m — disciplinary hearing collapsesعالم التقنيةآبل تطوّر نسخة أكبر من iPhone Duo لمنافسة Galaxy Z Fold UltraAitnewsتعزيز المرونة السيبرانية في الشرق الأوسط: من حماية البنية التحتية إلى سيادة البياناتPremium TimesNwabali returns as Chelle names Super Eagles squads for AFCON qualifiers, Russia friendlyynetמשבר בגוש השינוי: איזנקוט מהמר על "המפלגה הגדולה", וחבריו חוששים לאבד מנדטיםVarietyKim Kardashian Taps Olympians Chloe Kim, Jutta Leerdam and More for New NikeSKIMS CampaignIl Sole 24 Ore«Liberi di scegliere è un precedente a livello mondiale». Così bambini e donne fuoriescono dai contesti mafiosi
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, September 17, 2026

20mila morti per infezioni ospedaliere, nasce l'Osservatorio Ica Italia

Translate

Sono 20mila i decessi stimati ogni anno in Italia a causa delle infezioni ospedaliere, in vari casi prevenibili. Per capire dove la prevenzione non ha tenuto e dove funziona, è attivo online da oggi - Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita - l'Osservatorio ICA Italia (osservatorioicaitalia.it) che raccoglie i dati pubblici sulle infezioni correlate all'assistenza e le sentenze che le riguardano.
    In Italia si contraggono ogni anno fra 400 e 640 mila infezioni durante un ricovero, con circa 20 mila decessi attribuibili. Sono le stime dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale più della metà di queste infezioni si potrebbe prevenire. Il nuovo portale raccoglie soltanto i dati pubblici e ufficiali sulle infezioni correlate all'assistenza, che oggi sono pubblicati da una moltitudine di istituzioni, sorveglianze regionali, documenti europei e sentenze.
    Dall'analisi delle sentenze è possibile capire dove e come la prevenzione non ha tenuto. Le sentenze mostrano quali sono le cause che portano al giudizio: il catetere non sostituito, il campo operatorio contaminato, la sorveglianza che manca, la struttura che non riesce a dimostrare di aver fatto quanto doveva. L'Osservatorio guarda anche dove la prevenzione funziona. Una sezione del sito è dedicata infatti alle strutture che ottengono risultati documentati, per esempio una riduzione misurata delle infezioni. Ogni struttura compare con il proprio nome solo dopo aver dato il consenso scritto. L'archivio conta oggi 348 casi decisi fra il 2016 e il 2026 in tutte le venti regioni, ciascuno con il provvedimento integrale reso anonimo, e la raccolta continua. Le sentenze stesse raccontano solo la punta dell'iceberg, perché gran parte delle infezioni che causano un danno si chiude con un accordo riservato o non viene mai denunciata. Nelle schede non compaiono i nomi di pazienti, sanitari e strutture.
    "Il nostro avversario è l'infezione, non chi lavora in corsia. Per questo non pubblichiamo il nome di alcun ospedale, nemmeno quando è scritto negli atti. Un osservatorio che alimenta il contenzioso farebbe danno agli ospedali senza togliere una sola infezione", spiegano dall'Osservatorio ICA Italia.
   

View the original on ANSA

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.