The Jerusalem PostPlane from Israel forced to land in Bulgaria after bomb threat received by emailBollywood HungamaPriyadarshan CONFIRMS he won’t direct Malamaal Weekly 2; Amit Joshi takes chargePunchNorthern elders group hails APC chairman over peaceful Zamfara rerun primaryInquirer EntertainmentSasha Lacuna tops The Miss Globe 2026 ‘Miss Social Media’ Round 1 pollInquirer5 suspected members of robbery group killed in Bacoor shootoutZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFVilaWebInvestiguen quatre avisos de bomba simultanis en avions que han aterrat amb normalitatIl Fatto Quotidiano“Ora sento di poter riprendere la mia attività professionale, anche se quanto accaduto rimarrà dentro di me per sempre”: Paolo Belli torna ai concerti dopo l’incidente stradaleBillboardDeep Purple’s Ian Gillan Provides Update on Medical Emergency That Postponed Euro Tour: ‘I Was Hoping That I Would Get the All Clear’TagesschauBundesweite Razzia gegen mutmaßliche Linksextremistenn-tv"Widerspruch zum Wertesystem": Muttermörder scheitert mit Klage gegen Abschiebung in den IrakVanguardKogi varsity defends fee hike, cites NELFUND for 4,032 students
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, November 3, 2026

Attacco hacker ai frigoriferi, colpito anche un supermercato tedesco. L’esperto: “Tutti gli oggetti in rete possono essere a rischio”

Translate

Attacco hacker ai frigoriferi, colpito anche un supermercato tedesco. L’esperto: “Tutti gli oggetti in rete possono essere a rischio”

Icona dei commenti Commenti

Anche la Germania è stata colpita dall’attacco hacker contro i frigoriferi dei supermercati, mentre l’allerta è giunta sul tavolo del governo italiano. Ieri approvvigionamenti alimentari sono andati in malora in 20 punti vendita in Sicilia, tra Catania, Ragusa e Palermo. Colpiti anche 8 paesi europei: Francia, Svezia, Belgio, Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi e Portogallo. La temperatura è salita fino a 50 gradi, nei frigo connessi a internet dei punti vendita. Stamattina, stessa sorte è stata annunciata dal gestore di un supermercato Edeka a Reisbach, in Bassa Baviera, Germania. Il post su Facebook è stato citato dall’emittente bavarese Br e dal quotidiano Die Welt: “La triste conseguenza: enormi quantità di alimenti hanno dovuto finire nella spazzatura”, ha scritto il lavoratore del negozio. La minaccia, solo sulla carta, è più vasta: “Tutti gli oggetti elettronici in rete possono rischiare, i frigoriferi potrebbero essere solo un avvertimento e situazione molto più grave”, dice a ilfattoquotidiano.it Michele Colajanni, docente di Ingegneria informatica all’università di Bologna.

Supermercato in Sicilia colpiti attraverso i call center

“Al momento abbiamo notizia di circa 20 punti vendita coinvolti”, ha dichiarato Giovanni Arena, delegato responsabile di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del gruppo Arena, aggiornando stamane il conto dei negozi colpiti sull’Isola. “È successo in maniera diffusa in diverse realtà della grande distribuzione organizzata siciliana”, mentre altri “gruppi non sono stati violati perché dotati di sistemi di sicurezza avanzati e aggiornati”, ha aggiunto il dirigente. Arena ha spiegato la dinamica dell’attacco hacker: “Attraverso i call center, che si occupano del sistema di telegestione e monitoraggio degli impianti di refrigerazione, sono riusciti ad accedere ai parametri di controllo modificando le temperature di conservazione degli alimenti. Il comune denominatore è stato l’accesso diretto tramite gli IP dei frigoriferi”.

Le cause di rischio, Iezzi: “Sempre più complesso garantire sicurezza”

La Germania è l’ultimo anello di una catena di attacchi informatici. Il 12 ottobre in Francia è stato colpito il sistema di sbrinamento dei frigoriferi in centinaia di supermercati, con cibo fresco cestinato dal valore stimato in milioni di euro. Un cyber aggressione definita “senza precedenti” dal direttore esecutivo di Cooperative U, tra i grandi distributori alimentari d’Oltralpe. Ieri sono stati colpiti altri 10 Paesi europei, inclusa l’Italia. E’ assodata la vulnerabilità dei sistemi di controllo da remoto, online: il mancato aggiornamento dei software, sistemi di autenticazione deboli, l’esposizione direttamente su internet (senza il filtro di una rete privata o locale). Ignoti i moventi, le identità e la provenienza dei criminali informatici. E non è detto si scopriranno mai, perché la caratteristica dei cyber attacchi è la possibilità di cancellare tracce rendendo quasi impossibile l’attribuzione, certa, oltre ogni ragionevole dubbio.

Secondo Pierguido Iezzi, direttore Cyber di Zenita Group, “gli attacchi alle attività da cui dipende la nostra vita quotidiana sono ormai ricorrenti. La digitalizzazione sfrenata, figlia della ricerca di velocità, ha moltiplicato le superfici d’attacco”. L’esperto addita “un contesto entropico di tecnologie eterogenee, interconnesse, stratificate nel tempo e segnate dall’obsolescenza. Gestirle, mantenerle e aggiornarle diventa sempre più complesso, perché modificare un sistema può bloccarne un altro”. Dunque, “la digitalizzazione ci ha resi vulnerabili. È una condizione strutturale di cui dobbiamo prendere atto”. Garantire la sicurezza non sempre è facile, perché “dipende sempre più dalla capacità di rilevare le variazioni rispetto al funzionamento atteso, analizzarle per riconoscere attacchi, guasti o altri incidenti e intervenire tempestivamente”.

Le “toppe di sicurezza” e il rischio di altre aggressioni cyber diramato dall’agenzia tedesca

In Germania, l’Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica (Bsi) ha diramato il rischio di ulteriori attacchi ai sistemi di refrigerazione. L’agenzia raccomanda di installare subito le patch di sicurezza per correggere i bug nei sistemi di controllo online dei frigoriferi. Oltre a rafforzare le barriere di protezione con tecnologie aggiornate, bloccando l’accesso diretto alla rete con reti private virtuali (Vpn) e ricorrendo all’autenticazione a più fattori. Lo stesso monito è giunto dall’Agenzia italiana per la cybersicurezza, pubblicato dopo l’attacco ai supermercati francesi. Non è bastato a impedire il colpo nei punti vendita in Sicilia.

L’allerta dei servizi segreti sui criminali informatici cinesi diffusa ad aprile

Il rischio informatico, potenzialmente, è ben più esteso rispetto al perimetro dei frigorigeri. “Attacchi simili possono anche bloccare pompe di benzina, impianti idrici o altri sistemi critici per una popolazione”, metteva in guardia il 13 ottobre Alessandro Longo, direttore del sito specializzato agendadigitale.eu. Ad aprile, il Financial Times aveva lanciato il monito su decine di migliaia di dispositivi di uso comune, come frigoriferi e router wifi, violati in tutto il mondo da presunti hacker cinesi. La testata inglese aveva citato come fonti i servizi segreti di diversi Paesi: Germania, Giappone, Olanda, Spagna, Svezia; oltre alle nazioni del Five Eyes, l’alleanza tra Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.