Raid israeliano su Gaza: otto palestinesi uccisi, tra cui un bambino. Per l’esercito di Tel Aviv “erano obiettivi militari”
Otto palestinesi uccisi, tra cui un bambino, in diversi attacchi dell’esercito israeliano sulla Striscia. Sono alcune fonti ospedaliere di Gaza a riferire ad al Jazeera il report dell’ennesima giornata di morte per la popolazione palestinese. Cinque persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite in un raid condotto da un drone israeliano ad al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, nel sud di Gaza. Mentre attacchi si sono verificati anche nel nord della Striscia. Tre palestinesi, tra cui un bambino, sono morti a causa delle esplosioni causate da droni israeliani nel quartiere Rimal di Gaza City. Anche il centro commerciale Taj Mall è stato preso di mira. Attacchi confermati dall’Idf, l’esercito di Tel Aviv: i due raid di domenica nella Striscia avevano come obiettivo ”diversi operativi militari nel sud di Gaza e un miliziano nel nord della Striscia di Gaza”, secondo il portavoce dell’esercito.
Nella giornata di sabato, il ministero della Sanità della Striscia, riporta al Jazeera, aveva confermato che almeno sei palestinesi erano rimasti uccisi a Gaza nelle ultime 48 ore, portando a 1.580 il numero totale delle vittime dall’entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele nell’ottobre 2025. Nel suo drammatico conto giornaliero, il ministero ha precisato che quattro delle sei vittime sono decedute di recente, mentre due sono morte per ferite riportate in precedenza. Due bambini sono morti in un incendio divampato in una tenda adibita a rifugio per sfollati ad al-Mawasi, Khan Younis, nel nord della Striscia di Gaza. Quattro persone sono invece rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco israeliani nel campo di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale, secondo quanto riferito dall’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, scrive sempre al Jazeera. Dall’entrata in vigore della tregua con Israele, l’11 ottobre 2025, 5.711 persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il ministero.
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