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Friday, September 25, 2026

Addio a Elena Pero, il ricordo di Paolo Bertolucci: “Quel cenno d’intesa scambiato dopo la finale di Wimbledon, la promessa silenziosa di continuare a sognare insieme”

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Addio a Elena Pero, il ricordo di Paolo Bertolucci: “Quel cenno d’intesa scambiato dopo la finale di Wimbledon, la promessa silenziosa di continuare a sognare insieme”

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Se Elena Pero era la voce del tennis, la coppia con Paolo Bertolucci è stata il suo racconto. Un doppio formidabile in cabina di commento, capace di fondere due punti di vista e due stili diversi in un unico filo narrativo. Oggi che il mondo dello sport italiano piange la scomparsa di Elena Pero, che se n’è andata ieri all’età di 60 anni, Bertolucci ha voluto ricordarla in un toccante messaggio per la loro emittente, Sky Sport. Un ricordo intimo proprio di quei momenti in telecronaca: “È difficile trovare parole che sappiano rendere giustizia alla passione immensa e alla straordinaria professionalità di Elena Pero“.

Bertolucci e Pero insieme hanno raccontato agli italiani i più grandi match della storia recente del tennis, i successi degli azzurri e in particolar modo di Jannik Sinner: “Accanto a lei ho avuto la fortuna di raccontare i più grandi tornei del mondo e i meravigliosi successi ottenuti dal tennis azzurro”. L’ultimo di questi, la vittoria dell’altoatesino a Wimbledon quest’estate, coincisa con l’ultima telecronaca di Pero: “È impossibile accettare un addio così rapido, la porterò sempre nel cuore, ricordando quel sorriso d’assenso, quel cenno d’intesa scambiato dopo la finale di Wimbledon di quest’anno. La promessa silenziosa di continuare a sognare insieme, raccontando il tennis, lo sport che lei amava come nessun altro”.

Il ricordo di Bertolucci continua a soffermarsi su quel momento: “L’ultima volta che l’ho vista eravamo a Wimbledon. Sinner aveva appena vinto il secondo titolo, ed Elena stava mettendo in ordine la postazione e le cuffie. Lei doveva rimettere sempre tutto a posto…”. Poi l’ex tennista prosegue: “Mi raccontava che siccome suo marito Sergio sarebbe andato in pensione, anche lei stava facendo un pensiero a ritirarsi. ‘Così possiamo fare i nostri giri’. Allora io subito le ho risposto che non avrebbe potuto lasciarmi e che Sinner è vero che aveva già vinto due volte a Wimbledon, ma siccome non c’è due senza tre io e lei insieme avremmo dovuto spingerlo al terzo trionfo su quei mitici campi. Mi aveva guardato con un mezzo sorriso“.

Quindi l’ultimo saluto: “Io le ho dato un bacio in fronte e dato appuntamento agli Us Open, ma lei era già malata e non è potuta venire in telecronaca”. Bertolucci conclude: “Mi sentivo strano al commento senza di lei accanto, il nostro era un doppio collaudato, affiatato. Ho perso il conto di quante telecronache abbiamo fatto insieme… Senza di lei non sarà la stessa cosa“. Non lo sarà per tutti gli appassionati di tennis italiani.

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