The Jerusalem PostLondon plane lands in Warsaw-Modlin airport after explosive device reported on boardPunchSokoto pledges stronger security partnershipsDaily MaverickADMINISTRATIVE CHAOS: Athletics SA moves rapidly to implement World Athletics leadership overhaul directiveBollywood HungamaKaran Tacker to begin shooting for Bhay: The Gaurav Tiwari Mystery Season 2 in MarchInquirer EntertainmentKatrina Johnson nixes idea of Miss International ‘archetype’SoompiWoo Davi And Kim Hyun Jin’s Upcoming 2026 KBS Drama Special “Sound:Track” Unveils Intriguing First PosterSky TG24Elezioni Midterm 2026, oggi il voto di metà mandato negli Stati Uniti. DIRETTAZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFسكاي نيوز عربيةضربات أميركية على قشم.. وطهران تقول إن الاتفاق بعيدNumeramaPrès d’un jeu sur deux sorti sur Steam en octobre 2026 a eu recours à l’IA générativeTagesschauLiveblog zu den Midterms: ++ US-Bürger wählen neuen Kongress ++Il Fatto QuotidianoDietro le quinte de “La porta magica” con Andrea Delogu, tra storie, emozioni e confessioni: “Questo programma mi ha salvata”
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, November 3, 2026

La sonda Voyager 1 vicina alla distanza record di un giorno-luce

Translate

Si avvicina un nuovo record storico per la sonda Voyager 1 della Nasa, il veicolo costruito dall'uomo che si trova più lontano dalla Terra: il prossimo 18 novembre, 49 anni dopo il suo lancio nello spazio, si troverà a 25,89 miliardi di chilometri dal nostro pianeta, una distanza pari a un giorno-luce, ovvero lo spazio che la luce percorre in un giorno. Ciò significa che le onde radio utilizzate per comunicare con la sonda impiegheranno 24 ore per raggiungerla, e ne serviranno altrettante affinché il segnale di risposta inviato dal veicolo spaziale giunga sulla Terra.

Il superamento della soglia di un giorno-luce "non comporterà alcun cambiamento nell'ambiente circostante la sonda, né avverrà alcuna modifica a bordo del veicolo spaziale. Il significato di questo traguardo - osserva la Nasa in una nota - risiede nella sua capacità di testimoniare l'immensità dell'universo e la straordinaria resistenza dell'esploratore più lontano mai lanciato dall'umanità".

La resistenza di Voyager 1 è testimoniata anche da due eventi che hanno segnato le ultime settimane. Innanzitutto, a settembre, è stato completato con successo un intervento di risparmio energetico durato mesi: denominato 'Big Bang', ha comportato lo spegnimento simultaneo di tre dispositivi a bordo (che contribuivano a mantenere la sonda a temperature operative adeguate nel freddo dello spazio interstellare) e la loro sostituzione con tre alternative a minor consumo energetico. L'opera è stata portata a termine a circa sei settimane di distanza da un intervento analogo effettuato sulla sonda Voyager 2. Grazie al Big Bang, gli strumenti scientifici ancora attivi sulla Voyager 1 potranno continuare a funzionare più a lungo di quanto inizialmente previsto.

Infine, lo scorso il 20 ottobre, la sonda ha vissuto un'imprevista interruzione delle comunicazioni che si è risolta autonomamente dopo 48 ore, prima ancora che il team potesse inviare comandi per diagnosticare il problema.

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.