Il Riesame dispone il carcere per le sorelle di Matteo Messina Denaro, il gip aveva negato l’arresto. Ora la parola alla Cassazione
Il tribunale del Riesame di Palermo, accogliendo l’appello della Procura, ha disposto il carcere per Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del capomafia deceduto Matteo, indagate per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati. Per gli inquirenti della Dda avrebbero aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura.
I pm avevano contestato loro l’associazione mafiosa e ne avevano chiesto l’arresto al gip, ma il giudice, pur ritenendo l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza, non aveva disposto la misura per mancanza di esigenze cautelari. Sulla decisione del Riesame, che non è esecutiva, in caso di ricorso, si pronuncerà quindi la Cassazione.
Il quadro giudiziario della famiglia Messina Denaro resta complesso. Attualmente è detenuta Rosalia Messina Denaro, condannata a 14 anni per associazione mafiosa. Patrizia Messina Denaro, dopo avere scontato una pena di 14 anni e mezzo, è stata scarcerata nel luglio del 2025, mentre il fratello Salvatore è già libero.
In carcere si trova ancora Francesco Guttadauro, figlio di Rosalia, mentre il padre Filippo Guttadauro, marito della donna, sta scontando il cosiddetto “ergastolo bianco”. Detenuto anche Gaspare Como, marito di Bice Messina Denaro, condannato in appello a 22 anni per mafia: la Cassazione ha disposto un nuovo giudizio di secondo grado per la rideterminazione della pena. È morto invece in carcere Rosario Allegra, marito di Giovanna Messina Denaro. Ha infine già scontato la propria condanna Vincenzo Panicola, marito di Patrizia Messina Denaro.
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