Tim Curry, l'attore che fu chi voleva essere

Una voce inconfondibile, un volto impossibile da dimenticare e un personaggio diventato simbolo di un’epoca. Tim Curry è morto a ottant'anni, nella sua casa di Los Angeles.
Era il 1973 quando, sul palco del Royal Court Theatre di Londra, indossava per la prima volta i panni di Frank-N-Furter, il protagonista del trasgressivo Rocky Horror Show di Richard O Brien. Due anni dopo sarebbe arrivato il film: The Rocky Horror Picture Show. E quel dottore eccentrico, provocatorio e libertino avrebbe conquistato per sempre la cultura pop.
Il brano Time Warp, i costumi, le proiezioni di mezzanotte: un cult che ancora oggi attraversa generazioni, con milioni di fan nel mondo. E lui, Tim Curry, in mezzo a loro in una delle sue ultime apparizioni, già sulla sedia a rotelle dopo l'ictus che lo aveva colpito nel 2012.
Cantante, attore e doppiatore di grande versatilità. Tanti i personaggi eccentrici e irriverenti tra teatro, cinema e tv. Gli esordi nel 1968 nel cast londinese di Hair, ha recitato in diversi film come in Signori il delitto è servito e soprattutto nella miniserie televisiva It, vestendo i panni del terrificante Pennywise.
Ma Curry rimase indelebilmente identificato con l'interpretazione dello scandaloso scienziato in bustier del Rocky Horror. Lui stesso ne era consapevole: "Avevo esitato ad accettare perché, se avesse funzionato, mi avrebbe creato un'immagine difficile da scrollarmi di dosso".
“Non sognarlo, sii ciò che vuoi essere”, diceva il film. E Tim Curry questo coraggio lo ha avuto.
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