Virus Shamonda, Società d'igiene: "Più sorveglianza su malattie infettive"

Non è una vera e propria allerta, ma l'invito ad alzare la sorveglianza, dopo il caso di un morto in Francia, a causa del virus Shamonda. "In attesa di ulteriori approfondimenti", il primo caso umano di infezione dal virus, segnalato in Francia, rappresenta "un richiamo all'importanza di non abbassare la guardia nei confronti delle malattie infettive emergenti". Lo spiega il presidente della Società Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Enrico Di Rosa, sottolineando la necessità di "rafforzare i sistemi di sorveglianza promuovendo una collaborazione sempre più stretta tra sanità pubblica, medicina veterinaria e tutela dell'ambiente, secondo il modello One Health che riconosce il legame tra salute umana, animale e ambientale".
Il ministero della Salute, già il 17 settembre scorso, aveva richiamato l'attenzione sulla circolazione del virus Shamonda in Europa ed in alcuni allevamenti italiani, sottolineando la necessità di un'attenta sorveglianza veterinaria, ricorda Di Rosa intervenendo al Congresso nazionale Siti.
Vaccini generica (ansa)
I cambiamenti climatici, d'altronde, modificano la distribuzione geografica e la stagionalità degli insetti vettori creando condizioni favorevoli alla diffusione di agenti patogeni anche in territori precedentemente meno esposti, esponendo anche il nostro Paese a rischi infettivi nuovi o finora poco conosciuti. "Riteniamo pertanto - conclude - prioritario investire nel potenziamento dei Dipartimenti di Prevenzione per intercettare precocemente questi fenomeni, rafforzare le risorse, le competenze professionali e le reti di collaborazione tra istituzioni e servizi sanitari. La prevenzione deve essere in grado di anticipare i rischi, non limitarsi a gestire le emergenze".
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