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Monday, September 14, 2026

Rivolte in Siria contro il rincaro dei carburanti: strade bloccate e copertoni in fiamme – video

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Proseguono per il secondo giorno le proteste in Siria contro il rincaro dei carburanti, con blocchi stradali e copertoni in fiamme in diverse regioni. Lo riferiscono media di Damasco e l’Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui le manifestazioni interessano soprattutto le regioni nord-orientali di Raqqa, Hasake e Deir ez-Zor, dove i manifestanti hanno bloccato anche le autobotti dirette ai giacimenti petroliferi. Cortei sono segnalati pure ad Aleppo, Idlib e Hama, nella Siria centrale e occidentale. Il rincaro, in vigore da domenica, ha portato il gasolio da 125 a 175 lire siriane al litro (+40%) e la benzina da 152 a 195 lire (+28%). Il ministero dell’Energia ha attribuito la misura, definita “temporanea”, alla manutenzione della raffineria di Banias, sulla costa mediterranea, ferma per circa due mesi, e al rincaro dei costi di approvvigionamento sui mercati internazionali. La Siria importa oltre il 60% del gasolio e un terzo della benzina consumati. Secondo economisti locali, il rincaro rischia di alimentare un’inflazione diffusa su trasporti, agricoltura e beni alimentari, spingendo sotto la soglia di povertà larga parte della popolazione

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