The Jerusalem PostLebanese priest’s murder sparks sectarian outrage, calls to deport SyriansPunchEconomic growth must improve livelihoods, says new NESG chairZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-Nachrichtenstudio7sur7Leandro Trossard retrouve le chemin des filets en Turquie, Orel Mangala inscrit son premier but en LigaRFI 中文美国期中选举提前投票逾5300万人SDP Espectáculos¿Dónde ver La leyenda de la Nahuala en streaming? Plataformas disponibles en México20 MinutenOpferanwalt fordert Zwangsverwaltung von Crans-MontanaSportstarIndian Navy prevails in penalty shootout to claim Murugappa Gold Cup titlePremium TimesNigerian economy: The micro sits on the macro, By ‘Tope FasuaSeeking AlphaHasbro leads consumer discretionary sector in October as Booking Holdings slumps amid antitrust heatالشرقإسرائيل تقتل 9 فلسطينيين بينهم طفل بغارتين وإطلاق نار في غزةThe Sydney Morning HeraldIf you’re visiting Venice for the first time, this is the way to do it
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, November 1, 2026

La Yamaha: "Non andremo in Qatar". E la MotoGP minaccia sanzioni

Translate

È scontro nel mondo della MotoGP sulla disputa del Gran Premio del Qatar, in programma dal 6 all'8 novembre sul circuito di Lusail. La Yamaha ha annunciato che non parteciperà alla gara per motivi di sicurezza legati alla guerra in Medio Oriente, aprendo un caso che rischia di avere pesanti conseguenze sportive e contrattuali.

“A seguito della più recente valutazione della situazione in Medio Oriente, Yamaha non ha individuato motivazioni sufficienti per modificare le attuali restrizioni ai viaggi in vigore a livello aziendale“, si legge nella nota. “Di conseguenza, Yamaha ha comunicato alla MotoGP la propria decisione di non partecipare al Gran Premio del Qatar 2026“.

“Questa decisione riflette la valutazione di Yamaha sulla base delle informazioni attualmente disponibili ed è indipendente dalle misure adottate dalla MotoGP e dall’organizzatore dell’evento“, continua il comunicato. “Yamaha conferma il proprio pieno impegno nei confronti della MotoGP e guarda con fiducia al ritorno in pista in occasione del Gran Premio del Portogallo“.

Una presa di posizione che ha suscitato la dura reazione degli organizzatori della MotoGP, secondo i quali le valutazioni effettuate con le autorità qatariote e i consulenti indipendenti non giustificano modifiche al calendario. La MotoGP ha espresso “delusione” per la scelta della Yamaha, avvertendo che la mancata partecipazione potrebbe comportare “eventuali conseguenze sportive che saranno gestite dalla Fim in conformità con il regolamento del campionato”.

Il Gran Premio, ventesima prova delle 22 previste, resta dunque confermato. Ma le preoccupazioni per la sicurezza sono diffuse anche tra i piloti: diversi corridori, pur intenzionati a rispettare gli impegni contrattuali, avrebbero preferito evitare la trasferta. Marc Marquez e Pedro Acosta hanno annunciato che raggiungeranno il Qatar soltanto all'ultimo momento. Attesa ora per la posizione della Honda, l'altra grande casa giapponese, mentre la MotoGP assicura che tutti gli altri team saranno regolarmente al via.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.