Bersani a La7: “Io federatore del centrosinistra? No, bisogna puntare sulle nuove generazioni. Si facciano le primarie in grazia di Dio”
“Io non sono una verginella ritrosa, né faccio il Cincinnato. Ho una precisa idea politica: la sinistra deve far girare la ruota, assolutamente, anche correndo qualche rischio. Non deve stare sui vecchi passi, deve ingaggiare la nuova generazione”. Così a Otto e mezzo (La7) Pier Luigi Bersani risponde a Lilli Gruber, che gli chiede se è disposto a rivestire il ruolo di federatore del campo progressista, così come invocato da Rosy Bindi. L’ex ministra in una intervista al Corriere della Sera ha rilanciato la sua proposta, chiedendo un atto di generosità a Elly Schlein e a Giuseppe Conte e indicando proprio in Bersani un “padre nobile” al di sopra delle parti e capace di unire attraverso la squadra e il programma.
Bersani si schermisce per due ragioni: “Innanzitutto, bisogna mandare avanti un’altra generazione. In secondo luogo, io vorrei chiedere a chi generosamente mi propone come federatore: ma scusate ragazzi, con ogni probabilità siamo a sei mesi dalle elezioni e adesso apriamo pure un dibattito su chi federa? Cosa facciamo, le primarie per chi federa?“.
Gruber replica che avrebbe un consenso ovunque nei partiti del centrosinistra. Bersani dissente: “No, non è che tutti sarebbero d’accordo”. E insiste: a sei mesi dalle elezioni bisogna prendere una decisione e lavorarci in armonia.
“Mi pare che M5s e Pd abbiano deciso di fare le primarie. E non da oggi – sottolinea – Si facessero le primarie in grazia di Dio e tutti i potenziali federatori dessero una mano a farle come Dio comanda. Io darò seriamente una mano”.
Poi ripete la sua preoccupazione: “Non intendo dare l’idea che si torni sui vecchi passi. Anche correndo qualche rischio, se non mettiamo in campo una nuova generazione che raccolga il testimone di valori, di significati, di storie della sinistra, non ne usciamo”.
Aldo Cazzullo gli chiede se alle primarie voterebbe Schlein. “Io penso di sì, voterei Schlein – risponde l’ex segretario del Pd – Ma siccome sono amico di Giuseppe Conte, chiederei a tutte e due di essere amici perché non è affatto vero che chi perde alle primarie perde il suo ruolo. Nessuno dei due perde alla fine. Ciascuno avrà il suo risultato e avrà una sua responsabilità nella coalizione”.
L’unico problema, aggiunge, è che vadano d’accordo. Gruber osserva che non vanno d’accordo adesso, figuriamoci dopo.
Bersani chiude: “No, no, ma vedrà che da adesso andranno d’accordo, perché il nostro popolo vuole questa roba qui”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.