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Tuesday, September 29, 2026

Scuola, ora per dare i compiti Valditara chiede ai prof di usare il diario cartaceo. E le famiglie (abituate al registro elettronico) piombano nell’incertezza

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Scuola, ora per dare i compiti Valditara chiede ai prof di usare anche il diario cartaceo (oltre al registro elettronico)

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Il mondo della scuola piomba nell’incertezza, dopo la circolare sui compiti firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che invita i docenti a usare il vecchio diario cartaceo e non solo il registro elettronico per assegnare gli esercizi e lo studio a casa. Le famiglie ora non sanno più dove guardare e per i docenti non è certo facile rispettare la norma che impone di adoperare la piattaforma digitale e allo stesso tempo la circolare di viale Trastevere.

A cinque mesi esatti dalla prima nota sui compiti e le verifiche, il ministro è tornato su questo tema con una nuova circolare ministeriale che invita i docenti ad adoperare il diario cartaceo e a fare verifiche pianificate. A giudicare da quanto scrive il professore leghista, le disposizioni del 28 aprile scorso sono cadute nel vuoto. Pochi devono aver ascoltato l’inquilino di Trastevere: “Vengono segnalati a questo ministero diversi casi di assegnazione dei compiti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o nelle ore serali, con conseguenti difficoltà per gli alunni e i loro genitori, soprattutto laddove i compiti devono essere svolti per il giorno successivo”. Non si sa quanti siano questi “diversi casi” ma ciò che è certo è che il ministro torna a tirare la giacchetta a maestri e professori: “Occorrono tempi distesi che non possono essere compressi dalla quantità e dall’eccessivo carico delle consegne”.

Valditara se la prende con il registro elettronico introdotto per Legge a partire dall’anno scolastico 2012-2013. Da allora i docenti – rispettando la norma – hanno usato la piattaforma digitale nelle scuole italiane per gestire la didattica, le presenze, i voti e le comunicazioni tra scuola e famiglia. Ora Valditara è tornato sulla questione con un richiamo destinato a creare confusione nel rapporto tra scuola e famiglia: “I compiti vengono assegnati anche durante il fine settimana, costringendo gli alunni ad un continuo accesso al registro elettronico per verificare la presenza di eventuali aggiornamenti o integrazioni delle attività da svolgere a casa e conseguente riprogrammazione della vita familiare e del tempo libero per far fronte a tutti gli impegni scolastici”.

Per il ministro il registro elettronico va boicottato: “In particolare, si ritiene – cita la circolare – che i compiti debbano essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni, evitando interventi successivi. L’uso del diario cartaceo, sia nel primo sia nel secondo ciclo di istruzione, consente di superare tale inopportuna consuetudine e abitua gli alunni, ad una crescente autonomia nella gestione degli impegni scolastici, senza dover ricorrere esclusivamente all’utilizzo del registro elettronico”.

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