Choc in Bulgaria: assassinato Iliyan Filipov, presidente del Botev Blovdiv. “Lo hanno colpito alla testa”
Calcio bulgaro sotto shock. Secondo quanto riferito dall’agenzia locale BGNES, Iliyan Filipov, 53enne imprenditore di spicco e dallo scorso anno azionista di maggioranza e presidente del Botev Plovdiv, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco intorno all’1 della scorsa notte. Attivo nei settori dei trasporti (ha fondato la PIMK) e delle costruzioni, secondo le prime informazioni, Filipov sarebbe stato colpito alla testa. Le autorità hanno fatto sapere che l’area di Plovdiv intorno alla scena del crimine “è stata transennata e la circolazione su diverse strade è stata limitata a causa delle indagini”.
A comunicarne la morte è stato anche il Botev Plovdiv, scrivendo: “La sfida tra Botev Plovdiv e Septemvri Sofia non si disputerà. La partita della prima squadra è stata annullata e tutti i calciatori e i membri dello staff hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa del presidente Iliyan Filipov. In segno di rispetto e cordoglio, tutte le partite delle squadre giovanili del club previste per il prossimo fine settimana sono state rinviate. Fino alla gara contro lo Slavia, in programma il 10 ottobre, tutti gli allenamenti della squadra si svolgeranno a porte chiuse. Il club, inoltre, non rilascerà dichiarazioni ai media. Iliyan Filipov ha sognato e lottato per un Botev forte e unito, un club di cui tutta la città potesse essere orgogliosa. Botev è eterno!”.
L’episodio di martedì 29 settembre ha riportato il Botev Plovdiv e, più in generale, l’intero calcio bulgaro a fare i conti con il timore di nuove ingerenze della criminalità organizzata nello sport, un fenomeno già emerso tra gli anni ’90 e i primi anni Duemila. In quel periodo, i cosiddetti “Mutri”, i boss della mafia bulgara, avevano trasformato il calcio in uno strumento di potere e riciclaggio di denaro, con vicende finite spesso anche nelle pagine di cronaca nera. Lo stesso Plovdiv era già stato teatro di episodi drammatici: nel 2005 furono assassinati Nikolai Popov e Georgi Iliev, due figure di vertice del Lokomotiv, l’altra grande squadra della città.
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