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Monday, October 19, 2026

Vitaliano Borromeo Arese, chi era il principe che ha rilanciato le Terre Borromeo

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Le Terre Borromeo dicono addio a una delle persone che più hanno investito nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico della nobile famiglia che ha legato la sua storia al Lago Maggiore: Vitaliano Borromeo Arese, presidente di Kaleon S.p.A, la società che gestisce il circuito delle proprietà di famiglia tra Piemonte e Lombardia. Il principe è morto domenica 18 ottobre all’età di 66 anni. I suoi funerali si svolgeranno in forma strettamente privata martedì 20 alle ore 11, presso la basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Chi era Vitaliano Borromeo Arese

Vitaliano Borromeo Arese nasce a Milano nel 1960 e intraprende gli studi di economia aziendale all’Università Bocconi. Dopo la laurea, sceglie gli Stati Uniti, dove la sua carriera inizia nel settore siderurgico. Borromeo Arese torna quindi in Italia: prima, in veste di amministratore delegato del gruppo «So.Ge.Par», specializzato nella produzione di acciai inossidabili, e poi come presidente di «Flos Spa», azienda leader nel settore dell’illuminotecnica e del design. Nel mentre, investe nel recupero di edifici di valore a Milano. Dal 2011 l’imprenditore si dedica a tempo pieno al rilancio dei beni di famiglia: l’Isola Bella, l’Isola Madre, la Rocca di Angera, il parco Pallavicino, il parco del Mottarone, i castelli di Cannero e – di recente – il castello visconteo di Vogogna.

Nel 2015 muore il padre Gilberto e Vitaliano Borromeo Arese eredita i titoli nobiliari, tra cui quelli di principe di Angera e conte di Aragona. Nel 2025 la società Sag S.r.l, fondata dalla famiglia Borromeo negli anni Ottanta per gestire e valorizzare il proprio patrimonio legato al Lago Maggiore, cambia nome in Kaleon S.p.A. e viene quotata in Borsa a Milano e a Parigi. Il circuito delle Isole Borromeo registra più di un milione di visitatori annui – stando ai dati del 2023 pubblicati da Kaleon – e ricavi da 23,2 milioni di euro – cifra relativa allo scorso anno. Affianco alle attività di modernizzazione e sviluppo del patrimonio famigliare, Vitaliano Borromeo Arese porta avanti anche un impegno di tipo filantropico ed educativo: per undici anni è patrono del Collegio Borromeo di Pavia – il più antico istituto universitario di merito d’Italia – e dell’asilo infantile San Carlo Borromeo di Lacchiarella. Nel 2021 si unisce al consiglio direttivo degli Amici del Museo Poldi Pezzoli di Milano e in quello dell’Airc per la ricerca sul cancro. Dal suo matrimonio sono nati due figli, Gilberto e Lodovico.

La famiglia Borromeo

Le origini della famiglia Borromeo risalgono alla fine del XIII secolo e le sue radici affondano nel ceto mercantile toscano. Lasciato il centro Italia dopo circa un secolo, i Borromeo si stabiliscono a Milano e a Padova. Qui fanno fortuna come mercanti e banchieri e grazie a Vitaliano I Borromeo, tesoriere ducale e conte di Arona, entrano nell’aristocrazia del Ducato di Milano. Iniziano così secoli di forte influenza sul capoluogo lombardo e sulle zone del Lago Maggiore, dove i feudi della famiglia formano il cosiddetto “Stato Borromeo” – smantellato a fine Settecento da Napoleone.

Tra i nomi più noti della casata ci sono il cardinale Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano nominato santo dalla Chiesa, e il cardinale Federico Borromeo, fondatore della Biblioteca Ambrosiana nonché personaggio de i «I promessi sposi» di Alessandro Manzoni. Da inizio Novecento, il capo della casata porta il titolo di principe di Angera.

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