Il Papa rientra in Vaticano dall'ospedale Gemelli, reciterà l'Angelus domani dal Palazzo apostolico
Ad appena quattro giorni dal ricovero per un intervento al polmone destro, papa Leone lascia il policlinico Agostino Gemelli. Accolto dalla folla è uscito a piedi, accompagnato dai medici, salutando i fedeli e soffermandosi con alcuni di loro prima di salire in macchina. La scorta con le sue auto ha lasciato il polo ospedaliero in direzione del Vaticano.
Arrivato a San Pietro, il Papa ha attraversato la porta del Perugino per tornare a 'casa', il suo appartamento nel Palazzo apostolico dal quale era uscito martedì per ricoverarsi al policlinico Gemelli.
Domani reciterà la preghiera dell'Angelus dalla finestra dell'appartamento pontificio", precisa in una nota la sala stampa vaticana.
"In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione", scrivono nel bollettino medico diffuso dal Vaticano firmato dal dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora.
Prima di lasciare l'ospedale, ha celebrato una messa nella sala del decimo piano del policlinico Gemelli che in questi giorni è stata adibita a cappella per la degenza del Papa.
Mattarella al Papa, a nome dell'Italia auguri di serena convalescenza
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rinnovato a Papa Leone "a nome dell'intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un Suo pronto e completo ristabilimento". Lo si legge in un messaggio inviato dal capo dello Stato al pontefice dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli.
"In queste circostanze - ha scritto Mattarella
- mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi. Espressioni di grande solidarietà nei confronti della Santità Vostra e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo, e certamente, con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche che, grate per le cure del personale medico-sanitario che La assiste, trovano altresì rassicurazione nell'esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà".KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.