ESPN DeportesBarcelona aumenta la venta en casaThe Jerusalem PostMilan's Jewish woman describes what it's like to be Jewish amid rising antisemitism - interviewESPNFollow live: USA locked in tight battle with Spain in FIBA semifinalוואלהשריפה פרצה סמוך ל"ביג פאשן" בירכאBBC NewsCricket: Today at the TestCollider7 Years Later, Stephen King’s Forgotten Horror Anthology Series Deserves a RevivalHabertürkİHA saldırılarına kınamaIl Fatto QuotidianoI vincitori di Venezia 83 – Il Leone d’oro va Woman Unknown. Malkovich e Arcel migliori attori. All’israeliano Naza il premio speciale della Giuriaynet בידורהסרט שמציג עדויות על "הרג מכוון" בעזה זכה בפרס יוקרתי בפסטיבל ונציהANSAVenezia, Il Premio Speciale della Giuria a Naza, Coppa Volpi a Mathilde Arcel e John MalkovichNumeramaBlizzCon 2026 en direct : retour de StarCraft, sortie de Diablo V, WoW Forever, série Netflix x Diablo, The Last Titan…ZDF heute"Bombastisch": Para-Schwimmer beenden EM mit 27 Medaillen
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, September 12, 2026

Venezia, la cerimonia di premiazione. Barbera: 'Non mettere Naza in concorso sarebbe stato codardia'

Translate

Si conclude oggi l'83/a Mostra Internazionale D'arte Cinematografica di Venezia, con la cerimonia di premiazione in Sala Grande, condotta come quella d'apertura da Greta Scarano e Nicolas Maupas.

A Naza andrà il Leone d'oro? "Decide la giuria, io non decido nessun premio, scelgo solo di ammettere un film o meno. Non ho avuto dubbi nel farlo. Poi tutto il resto, la reazione critica, la reazione del pubblico o le decisioni della giuria non sono cose che dipendono certo da me, ma non ammetterlo sarebbe stato ingiusto. Un atto di codardia, uno sfuggire alla responsabilità di una scelta doverosa di fronte a quello che è successo". Così Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra, difende la sua scelta a poche ore dal verdetto che potrebbe vedere il documentario, altamente politico, di Yuval Abraham e Rachel Szor - dedicato al sistema di attacco alla Striscia di Gaza incurante delle vittime civili - vincere uno dei premi maggiori con una forte eco sulla stampa internazionale.

Si aspetta polemiche? "Certo, l'esercito israeliano ha detto che sono testimonianze anonime e false, ma è l'unica cosa che possono dire. È una difesa scontata, possono solo negare la verità". E ancora Barbera: "In ogni caso uno si può chiedere perché un documentario del genere, con questo peso e questa rilevanza, non sia stato messo fuori concorso. Uno perché è cinema, vero, non una cosa televisiva. Dopodiché viviamo in una situazione mondiale che definire catastrofica è dire poco. Di fronte a certi eventi è difficile restare indifferenti". 

Film di chiusura fuori concorso è Dio Ride di Giovanni Veronesi, interpretato da Pierfrancesco Favino, Paolo Rossi, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Carlo Cecchi. Protagonista è Fra Leopoldo da Casamacchia (Pierfrancesco Favino), un cappuccino che, con semplicità e immediatezza, diffonde di villaggio in villaggio il Vangelo in Toscana, parlando di un Dio capace anche di ridere e vicino alle persone. Un messaggio che lo rende sempre più popolare, portando le autorità religiose locali ad accusarlo di eresia.

Totoleone tra Possible Love, Naza, McDonagh e El-Toukhy

Se si volesse dar credito alla stampa internazionale il film coreano 'Possible Love' di Lee Chang-dong e 'Naza', docu bomba di Yuval Abraham e Rachel Szor sui cinici esecutori del sistema di attacco alla Striscia di Gaza incurante delle vittime civili, sono ad oggi a pari merito nel Totoleone dell'83/a Mostra del Cinema di Venezia, che si chiude stasera. Il primo, ispirato a uno dei capitoli del Decalogo di Kieslowski con il racconto asciutto di come sia difficile mettere insieme lotta di classe e sesso, aspira con più probabilità alla parte alta della classifica, mentre non è così per Naza, titolo per il quale sicuramente peseranno ragioni politiche ed una certa esposizione che potrebbe infastidire una certa Hollywood.
Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria, oltre ad essere di origine ebraica da parte materna, nelle dichiarazioni si è mostrata sempre cauta nel prendere posizione, ma è anche vero che la figlia Ramona l'anno scorso è stata arrestata a una manifestazione pro Palestina. Insomma staremo a vedere. Comunque Naza ha oggi un volano in più: i venticinque minuti di applausi in sala, un record rimbalzato anche sui siti americani.
'Wilde Horse Nine', tra spy story, thriller e commedia, a firma di Martin McDonagh con John Malkovich e Sam Rockwell nei ruoli di due improbabili agenti della Cia in missione in Cile, ha ottime probabilità di approderà nel palmares. In corsa anche lo straordinario Malkovich.
Anche 'Woman Unknown' della regista May El-Toukhy potrebbe entrare nella parte alta dei premi: è diretto da una donna e poi ha una protagonista, Marie, in odor di essere un 'horizontal collaborators', interpretata da una straordinaria Mathilde Arcel da premio. 'Look Back' di Hirokazu Kore-eda, adattamento di un manga cult di Tatsuki Fujimoto, mantiene la sua posizione e potrebbe aspirare ai premi maggiori.
Ma riconoscimenti potrebbero arrivare anche per 'Un bon petit soldat' di Stéphane Brizé con una brava Alba Rohrwacher da Coppa Volpi nel ruolo della nuova responsabile delle risorse umane di una grande assicurazione diretta da Vincent Lindon.
C'è poi 'Bunker' di Florian Zeller, thriller psicologico con protagonisti Javier Bardem e Penélope Cruz nel ruolo di una coppia in crisi da quando al marito, architetto alla moda, viene commissionato da un potente magnate un bunker faraonico da costruire alle Hawaii. Un film p
erfetto per la sala ma anche con contenuti.
Per gli italiani in pole position: 'L'estranea', thriller/horror di Paolo Strippoli (in corsa anche Valeria Bruni Tedeschi) che resta ancora oggi il meglio accolto dalla stampa internazionale e, a seguire, 'Ritorno a Buenos Aires' di Marco Bechis, passato oggi in concorso con un Adriano Giannini forse nel suo ruolo migliore.
Sempre restando nell'ambito della Coppa Volpi potrebbero correre tra le attrici anche Vanessa Scalera, mattatrice assoluta del film d
i Edoardo De Angelis 'Il fuoco che ti porti dentro'; le incredibili e sincronizzate sorelle Mara di 'Bucking Fastard' di Werner Herzog.
Sul fronte maschile oltre al già citato e inarrivabile Malkovich, a correre potrebbe essere l'attore minimalista e anti glamour per eccellenza Misagh Zareh, dottore depresso nel bel film
iraniano 'A Bit Of Light' Ali Asgari. 

View the original on ANSA

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.