Venezia, scontro tra taxi acqueo e una barca privata: 25enne ricoverato in gravi condizioni

Dopo una intera giornata di ricerche, condotte dai sommozzatori dei vigili del fuoco e dal nucleo natanti dei Carabinieri di Venezia, sono stati individuati - ma non ancora recuperati - i resti del barchino affondato prima dell’alba di sabato dopo essersi scontrato con un taxi nautico nel canale di Tessera, proprio all’altezza dell’isola omonima. Restano gravissime le condizioni del giovane, un venticinquenne, che era al timone del natante affondato, ricoverato all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Illeso il tassista.
Intanto continuano le operazioni di ricerca anche di una eventuale passeggera dell'imbarcazione privata scontratasi col taxi, la cui presenza a bordo è stata data per molto probabile fin da questa mattina, ma non è ancora stata confermata ufficialmente. Le ricerche sono particolarmente complesse perché sono condotte su una zona pre-barenale, con fondali particolarmente bassi. I carabinieri sono infatti intervenuti con una imbarcazione speciale, denominata drifting.
Sulla dinamica esatta dello scontro, avvenuto tra le 5 e le 5,30 del mattino in condizioni di quasi completa oscurità e di bassa marea, mancano ancora molti elementi. Anche se l’ipotesi più probabile è che il barchino abbia attraversato il canale trasversalmente, passando da una zona all’altra di basso fondale, rispetto al taxi che invece procedeva nella direttrice aeroporto-Venezia.
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