Mahsa Amini, a 4 anni dalla morte riemerge un video: il provino davanti alla telecamera

A quattro anni dalla morte di Mahsa “Jina” Amini, nuove immagini e una registrazione della sua voce riportano l’attenzione sulla giovane diventata il simbolo delle proteste contro il regime di Teheran.
A pubblicare il materiale è IranWire, testata internazionale fondata da giornalisti iraniani all’estero. Tra i documenti diffusi sui social c’è un video presentato come il provino sostenuto dalla giovane per partecipare a un film.
Nelle immagini Mahsa appare davanti alla telecamera, lontana dall’immagine che avrebbe fatto il giro del mondo dopo la sua morte. IranWire descrive quel provino come la testimonianza di un futuro diverso che la ragazza avrebbe potuto immaginare per sé.
Un secondo documento è stato diffuso dalla madre, Mojgan Eftekhari. Si tratta di una registrazione nella quale si può ascoltare la voce di Mahsa.
L’arresto e la morte
Mahsa Amini aveva 22 anni quando, il 13 settembre 2022, venne fermata a Teheran dalla polizia morale con l’accusa di non indossare correttamente il velo. Originaria di Saqqez, nel Kurdistan iraniano, era nella capitale con la famiglia.
Dopo il fermo perse conoscenza mentre si trovava in custodia e venne trasportata in ospedale, dove morì tre giorni più tardi, il 16 settembre. La sua morte scatenò un'ondata di manifestazioni in Iran, poi estesasi in numerosi Paesi, sotto lo slogan “Donna, vita, libertà”.
L’anniversario e la tomba chiusa
IranWire ha diffuso anche alcuni video che sarebbero stati girati in Iran in occasione del quarto anniversario della morte.
Uno mostrerebbe l'accesso sbarrato al cimitero di Aichi, a Saqqez, dove si trova la tomba di Mahsa. Secondo la testata, negli anni il luogo è diventato un punto di ritrovo per quanti vogliono ricordare la giovane. Forze di sicurezza sarebbero state dispiegate lungo la strada principale che conduce al cimitero, mentre anche alcuni percorsi secondari risulterebbero difficili da raggiungere.
Altre immagini, apparentemente riprese di nascosto da automobili in movimento, mostrano negozi con le serrande abbassate a Saqqez, Sanandaj, Kermanshah e Bukan, nel Kurdistan iraniano occidentale.
Per l'anniversario, la Coalizione delle Forze politiche del Kurdistan iraniano aveva invitato la popolazione ad aderire a uno sciopero generale in memoria di Mahsa Amini e delle proteste nate dopo la sua morte.
Già alla vigilia dell'anniversario erano arrivate da Saqqez segnalazioni di una maggiore presenza delle forze di sicurezza nelle strade.
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