Daily MaverickLIV Golf rescue plan falters as BC Partners abandons investment, FT reportsThe Jerusalem PostBoy George wins over Tel Aviv crowd with music, message of solidarityPunchOsun puts Oluwo under watch over inflammatory remarksInquirerLuistro asks: Did defense fail to consult witness before seeking subpoena?Inquirer EntertainmentCup of Joe’s Gian Bernardino admits past feelings for fellow OPM hitmaker MakiAntara NewsJokowi appears in court to testify in fake diploma caseZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioBBC 中文黃之鋒勾結罪國安案判囚10年Seeking AlphaSun Life Financial Inc. CAD250 mil 4.5% Class A Non-Cum ser 5 declares $0.2812 dividendSportstarRanji Trophy LIVE Score, Round 4 Day 4: Hyderabad faces uphill task against Chhattisgarh, Tamil Nadu in control against ChandigarhBBC NewsJoshua Wong, face of Hong Kong's pro-democracy protests, jailed for 10 yearsThe Sydney Morning HeraldHigh Court to hear Hanson challenge to racist hate speech laws
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, November 5, 2026

Dopo l'onda blu, Trump: "Possiamo collaborare con i Dem"

Translate
Donald Trump presso la Reflecting Pool del Lincoln Memorial

AFP

Donald Trump presso la Reflecting Pool del Lincoln Memorial

Alle elezioni di midterm i democratici vincono al Senato e alla Camera, conquistando la maggioranza sull'intero Congresso. 

I democratici avranno 228 seggi alla Camera contro i 139 dei repubblicani. Per la Cnn è uno tsunami blu. Al Senato avranno 54 seggi, oltre la maggioranza di 51.

Trump: posso collaborare con i dem su più questioni di quanto si pensi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di poter collaborare con le maggioranze democratiche nel prossimo Congresso su "molte più questioni di quanto la gente immagini". Nel corso di una breve telefonata con la Cnbc, il tycoon ha mostrato fiducia riguardo agli ultimi due anni del suo mandato, dopo la clamorosa vittoria dei Democratici alle elezioni di midterm.

Trump: continuerò a battermi per porre fine a cambio ora

"È un peccato che il Senato non abbia ancora approvato il "Sunshine Protection Act", ovvero la legge che pone fine al cambio dell'ora". Lo scrive sul social Truth, il presidente americano Donald Trump. "Fuori è buio così presto (il sole è tramontato alle 17:06 e alle 17:31 era già tutto buio: non è assurdo?). Solo pochi giorni fa, a quest'ora, c'era ancora una bella luce. Inoltre, tutti sono stati impegnati a cambiare l'ora ai propri orologi. Non ho voluto sollevare la questione prima delle elezioni, per evitare che certi senatori perdessero la propria corsa elettorale in modo schiacciante, ma è davvero un peccato che non si riesca a concludere nulla. La Camera ha trasmesso il provvedimento al Senato con un ampio sostegno bipartisan, in diverse occasioni (con 308 voti favorevoli contro 117 contrari), ma il Senato non lo ha mai preso in esame. Abbiamo priorità ben più importanti, ma continuerò a battermi per questo!", ha concluso Trump. 

Cardinale Cupich, Papa ha mostrato che votare è dovere e privilegio

"Come ha dimostrato Papa Leone con il suo esempio, partecipare alla nostra democrazia è un dovere e un privilegio. Ciò che colpisce non sono tanto i risultati, quanto il fatto che così tanti americani abbiano votato". Lo dice a LaPresse il cardinale Blase Joseph Cupich, arcivescovo di Chicago, città natale di Leone XIV, commentando le elezioni di midterm negli Usa.

Padre Martin, vittoria democratici è ripudio politica Trump

'La vittoria decisiva di molti candidati democratici sembra indicare un ripudio di gran parte delle politiche dell'attuale amministrazione presidenziale". Lo dice a LaPresse, dagli Usa, padre James Martin, gesuita e consultore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.
In particolare i dati delle elezioni di midterm, secondo padre Martin, indicano "che gli elettori sono rimasti delusi dall'economia in affanno e dal costoso impegno bellico in Iran. Alcuni elettori statunitensi hanno inoltre espresso disappunto per certe politiche aggressive nei confronti dei migranti. Il mio auspicio è che ciò porti a un Paese complessivamente più compassionevole, più attento alla pace e alla giustizia. Come ha affermato oggi il Santo Padre: 'Una politica che si prende cura delle ferite dei popoli e di coloro che subiscono ingiustizie offre motivi di speranza per il futuro dell'umanità'".

Kiev: "Sostegno degli Usa resti bipartisan"

"Le elezioni possono aver cambiato gli equilibri politici, ma non hanno cambiato le nostre priorità". Lo ha dichiarato a Ukrinform l'incaricato d'affari ucraino negli Stati Uniti, Denys Sienik, auspicando che Kiev mantenga un forte sostegno bipartisan in entrambi i rami del Congresso dopo le midterm. Il diplomatico ha esortato repubblicani e democratici a rafforzare gli aiuti e ad "aumentare la pressione sulla Russia affinché Mosca compia passi concreti invece di continuare a uccidere ucraini innocenti e minare l'unità dei nostri partner".
"Continueremo a lavorare a stretto contatto con l'amministrazione del presidente Donald Trump, convinti che gli Stati Uniti abbiano la leadership globale e l'influenza necessarie per garantire una pace giusta e duratura", ha aggiunto. Sienik ha citato il recente attacco russo contro una scuola nella regione di Zaporizhzhia, che secondo quanto riferito ha ucciso 40 civili, e i raid sulle infrastrutture elettriche come dimostrazione che Mosca non intende porre fine al conflitto: "La guerra della Russia contro l'Ucraina è tutt'altro che finita e deve essere fermata".

Sanchez, voto midterm contro odio e privilegi delle élite

"La società americana ha votato contro le politiche che non fanno altro che impoverire le persone. Contro l'odio, contro il sessismo, contro il negazionismo climatico e contro i privilegi delle élite". Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez. "È successo in Brasile, è appena successo negli Stati Uniti e succederà presto anche in Spagna. L'ondata di estrema destra su cui Feijóo e Abascal stanno cercando di cavalcare non sta più crescendo: si sta sgretolando", ha aggiunto.

Midterm, eletti ex campioni Nfl e baseball ed ex coach basket

Nelle elezioni di Midterm il mondo dello sport era ben rappresentato e qualche candidato con trascorsi nel professionismo ha fatto centro anche in politica. L'ex difensore della Nfl di football americano Colin Allred ha riconquistato un seggio al Congresso per i democratici in Texas con una vittoria schiacciante. Sempre in Texas l'ex giocatore di baseball Mark Teixeira (per nove stagioni ai New York Yankees) e' stato eletto alla Camera dei Rappresentanti tra i repubblicani. Il democratico dell'Iowa Josh Turek, medaglia d'oro paralimpica nel basket in carrozzina, e' stato una delle sorprese del voto perche' ha strappato ai repubblicani un seggio al Senato battendo Ashley Hinson.
Un ex allenatore di football universitario, Tommy Tuberville, repubblicano e gia' senatore, e' stato invece eletto governatore dell'Alabama.
Non tutti, pero', ce l'hanno fatta. L'ex punter dei Minnesota Vikings di football americano, Chris Kluwe, e' stato battuto di misura nella corsa per un seggio all'Assemblea della California come rappresentante della contea di Orange. Il candidato democratico e' stato battuto dalla repubblicana Gracey Van Der Mark.

Merz, risultati Midterm non cambieranno politica Trump

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz non si aspetta un cambiamento significativo nella politica del presidente americano Donald Trump dopo i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. "Trump ha governato in larga misura aggirando il Congresso anche negli ultimi due anni. Perché dovrebbe essere diverso adesso?", ha dichiarato Merz intervenendo al Forum economico della Spd, come riporta Tagesschau. "Quello che cambierà sarà la pianificazione del bilancio e, di conseguenza, anche quella delle forze armate", ha aggiunto il leader della Cdu, precisando tuttavia che servirà tempo.

Wall Street brinda alla vittoria dem alle midterm, Dow Jones vola (+3%), S&P 500 ha guadagnato l'1,6%, mentre il Nasdaq è aumentato dell'1,4%

Wall Street archivia brillantemente la seduta di oggi, dopo la vittoria netta dei Democratici alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, dove hanno conquistato la maggioranza sia alla Camera che al Senato con vittorie importanti elezioni per i governatori, come in Texas. Il Dow Jones è salito del 3,03% guadagnando 1.570 punti, tornando sopra quota 53.000 per la prima volta dall'8 settembre e registrando la sua migliore giornata dal 9 aprile 2025, quando Trump annunciò una pausa sui cosiddetti dazi reciproci. S&P 500 ha guadagnato l'1,6%, mentre il Nasdaq è aumentato dell'1,4%.
Le azioni hanno esteso i loro guadagni dopo che i future del petrolio statunitense è crollato del 7,9% a 88,50 dollari al barile mentre i futures del Brent sono crollati di oltre l'8% dopo che il vicepresidente JD Vance ha attribuito la sconfitta elettorale subita dal partito repubblicano martedì alla guerra con l'Iran.

Il petrolio chiude con un tonfo a New York, -8,26% con la vittoria dem alle midterm

Il petrolio chiude a New York con un tonfo dopo la vittoria democratica alle elezioni di midterm che alimenta le aspettative di una spinta per la fine della guerra degli Usa all'Iran: il Wti, il riferimento americano, cede l'8,26% a 88,15 dollari, mentre Il Brent, il benchmark internazionale cede l'8,59%, fino ad attestarsi a quota 94,70.

Trump: "Andrò d'accordo con democratici"

Donald Trump e' abbastanza ottimista sul suo rapporto con i democratici che ora controllano il Congresso. "Penso che probabilmente andro' d'accordo con i Democratici, a meno che non vogliano essere distruttivi", ha detto.

Trump: "Non abbiamo perso per la guerra ma per il carovita"

Donald Trump cambia di nuovo idea sulle ragioni della sconfitta repubblicana alle midterm. "Non è stato tanto la guerra" contro l'Iran "quanto il caroprezzi", ha dichiarato alla Casa Bianca.

Trump, cacciato migranti violenti protetti da democratici

Donald Trump e' tornato a elencare i risultati della sua campagna anti-immigrati irregolari. "Abbiamo trasferito piu' di 5.000 persone fuori da Washington. Erano entrate attraverso le frontiere aperte, in modo feroce e violento. E abbiamo avuto molti problemi con i Democratici perche' volevano proteggere gli assassini", ha detto il presidente americano nella sua prima apparizione davanti alla stampa dopo il voto di midterm, nel cantiere della sala da ballo della Casa Bianca.
"Negli ultimi 17 mesi non sono stati in grado di tornare.Z ero migranti illegali sono stati ammessi nel nostro Paese, il che e' qualcosa che nessuno riteneva possibile", ha proseguito.
"Siamo molto soddisfatti di Washington. Tutti i ristoranti stavano chiudendo a causa della criminalita' e adesso non si trova posto. Non si riesce a trovare un tavolo. La gente va a mangiare fuori, si diverte ed e' al sicuro.E' la capitale. E' la capitale del nostro Paese. Dobbiamo renderla bella e dobbiamo renderla sicura", ha insistito.

I futuri speaker delle Camere Usa non hanno ancora parlato con Trump

Il prossimo Speaker della Camera Hakeem Jeffries ha dichiarato che né lui né il capo della maggioranza Dem al Senato Chuck Schumer hanno avuto contatti con Donald Trump dopo la batosta subita dai repubblicani nelle elezioni di metà mandato del 2026.
"Non ho ricevuto alcuna comunicazione dal presidente Trump", ha detto Jeffries a un gruppo di giornalisti: "Da quanto mi risulta, neppure il leader Schumer è stato contattato dal presidente".

Trump convoca giornalisti e parla di ballroom

All'indomani della sconfitta elettorale, il presidente americano Donald Trump ha convocato i giornalisti alla Casa Bianca. Ma a sorpresa, invece che commentare il risultato, le prima parole di Trump sono state per la ballroom che sta realizzando alla Casa Bianca e per la costruzione di "83 monumenti e statue" a Washington. La sala per ricevimenti, ha detto ancora una volta, "sarà la più bella al mondo".

Teheran: "Iran ha inflitto una sconfitta a Trump alle midterm"

L'Iran ha inflitto una "sconfitta politica" a Donald Trump con la disfatta dei repubblicani alle elezioni statunitensi, a seguito di una sconfitta militare "strategica", ha dichiarato il capo della sicurezza del Paese. "La nazione iraniana ha inflitto una sconfitta strategica a Trump sul campo di battaglia e nello Stretto di Hormuz, e una sconfitta politica a Washington", ha scritto Mohsen Rezaei su X, aggiungendo che "chiunque attacchi l'Iran ne pagherà il prezzo".

L'exploit di El Sayed, il primo musulmano al Senato

Il sorriso incontenibile, tra gli applausi dei sostenitori in delirio, Abdul El-Sayed si toglie subito un sassolino dalla scarpa rispondendo a JD Vance con tagliente ironia: "Habibi", lo chiama 'caro' in arabo, e incalza: "c'è una deliziosa ironia nel fatto che tu sia costituzionalmente obbligato a farmi giurare a gennaio".
Abdul El-Sayed è il primo musulmano eletto al Senato degli Stati Uniti, in una delle corse più serrate e più emblematiche della campagna elettorale per le midterm 2026, in cui ha sfidato il repubblicano Mike Roger nello stato chiave del Michigan. E' notte negli Stati Uniti quando le proiezioni gli attribuiscono il seggio, dopo una corsa combattutissima e non senza colpi di scena come l'improvviso voltafaccia della sua compagna di partito ed ex rivale alle primarie democratiche Haley Stevens che solo due giorni prima del voto ha appoggiato il candidato repubblicano Rogers. Stevens ha addotto motivi di inconciliabili visioni sulla politica estera rispetto ad El-Sayed riguardo alle posizioni su Israele e Gaza in particolare. Il rischio di spaccare l'elettorato era altissimo, ma non è accaduto. Non solo: El Sayed ai democratici del Michigan ha proposto 'l'America che verrà', e la risposta delle urne è stata chiara.
Si è detto a più riprese che il risultato del 3 novembre può costituire per entrambi i maggiori partiti americani la base per la loro strategia in vista della corsa per la Casa Bianca nel 2028, ed El Sayed sul fronte democratico rappresenta proprio questo: ha 42 anni, è figlio di un immigrato egiziano, è un medico, è un politico progressista appoggiato dall'ala sinistra del partito, quella 'guidata' da Alexandria Ocasio Cortez per intendersi, a sua volta rieletta, e che proprio su di lui sembra puntare visto l'inedito contributo di un milione di dollari alla sua campagna. Sostiene una tassa patrimoniale per i miliardari e nuove regole per le donazioni di fondi alla politica.
Soprattutto, è da anni in prima linea su temi di salute pubblica, sostenitore del Medicare - grande nodo della politica americana - ne ha fatto un vero e proprio manifesto con un impegno anche divulgativo attraverso un popolare podcast.
Impegno che l'ex presidente Barack Obama, da 'padre' dell'Obamacare, non ha mancato di mettere in evidenza nel sostenere il candidato: "Per lui la sanità è un diritto umano, votatelo". E poi c'è anche Bruce Springsteen, il cantore dell'America degli ultimi dall'inconfutabile pedigree dem, che per le midterm è tornato su X dopo due anni di silenzio e su El Sayed ha scritto: "Lo sostengo al 100%".
Durissimi d'altro canto gli attacchi dei repubblicani, quelli di Donald Trump e JD Vance in testa. Il vicepresidente lo ha definito "psicopatico", lo ha accusato di promuovere l'odio razziale e di frequentare persone che giustificano la violenza contro gli Usa, senza tuttavia ripetere ciò che invece ha ripetutamente esplicitato Trump: "E' un jihadista e un bugiardo". E ancora: "Odia gli ebrei e odia i neri. Non preoccupatevi, odia anche i bianchi. Solo gli sciocchi lo voterebbero".

Chuck Schumer: finito tempo del Senato sottomesso a Trump

"I giorni del Senato sottomesso a Trump sono finiti". Lo ha ha detto Chuck Schumer sostenendo che sarà lui il leader della maggioranza Dem nel nuovo Senato statunitense, che vedrà un "rinnovamento generazionale".
Interpellato in merito alle resistenze verso la sua leadership da parte dei nuovi membri, il leader della minoranza democratica ha dichiarato: "Il problema non sono io. Verrò rieletto leader della maggioranza. La questione centrale - riporta Nbc News - è concentrarsi sul popolo americano e sui suoi desideri".
Ha affermato che la priorità assoluta dei Democratici sarà ridurre i costi, mentre la seconda sarà "eliminare la corruzione nel governo". Ha inoltre aggiunto di non aver ancora parlato con il presidente.

Donald Trump Jr, d'accordo a 100% con Vance su Iran

Donald Trump Jr la pensa esattamente come il vicepresidente JD Vance sulle ragioni della sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine: e' stata colpa della guerra in Iran. "Sono d'accordo al 100% con ogni parola", ha scritto il primogenito del presidente americano Donald Trump, nel ripostare su X l'analisi di Vance. Secondo il vicepresidente, gli americani hanno punito la maggioranza per il conflitto, il carovita e i rapporti con Israele.

Sanders: "Trump ha chiesto voto come se fosse lui sulla scheda. L'America l'ha fatto"

Il senatore del Vermont Bernie Sanders ha commentato l'esito delle elezioni di midterm negli Stati Uniti con un messaggio incisivo pubblicato sulla piattaforma social X: "Trump ha chiesto alle persone di votare come se ci fosse lui sulla scheda elettorale. Lo hanno fatto.
Grazie agli americani da una costa all'altra".

Cbs, Trump sta valutando di silurare Hegseth

Potrebbe essere il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, il primo a pagare per la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine. Il presidente Donald Trump ha chiesto ai suoi consiglieri "se il segretario alla Difesa Pete Hegseth debba restare al suo posto", ha rivelato la Cbs citando diverse fonti.
La guerra in Iran e' stata indicata da molti come la causa principale della debacle e da tempo circola la voce che Trump voglia scaricare Hegseth. Ma non solo. Sempre secondo la Cbs, piu' d'uno alla Casa Bianca prevede che parte della responsabilita' sara' attribuita all'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), e al capo di Stato maggiore interforze, il generale Dan Caine, che hanno guidato le operazioni.

Time, in copertina Trump con bocca sigillata da voto

Time ha di nuovo messo in copertina Donald Trump. Ma dopo la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine, questa volta nella foto pubblicata scelta dalla rivista americana il presidente americano ha la bocca sigillata da un adesivo con la scritta: "Ho votato".

Copertina del Time (Time)

04/11/2026

Schumer: "Metteremo fine a guerra in Iran"

Dopo la vittoria alle elezioni di medio termine, i democratici far finire la guerra in Iran. "Metteremo fine alla guerra con l'Iran. Abbiamo già alcuni Repubblicani che si sono uniti a noi per porre fine alla guerra", ha detto capogruppo democratico in Senato.
"I Padri Fondatori disponevano del 'potere della borsa' (il potere del Congresso di controllare la spesa pubblica e i finanziamenti federali, ndr) come uno dei modi per dissuadere un presidente dal fare la guerra senza il consenso del popolo americano", ha ricordato.

In Mississipi sarà foto-finish per seggio al Senato

Sono in Mississipi e Alaska le due competizioni per l'elezione al Senato federale il cui esito rimane incerto. La competizione nel Mississipi si deciderà al foto-finish. Qui - secondo gli ultimi dati della Associated Press -, il candidato democratico Scott Colom è in vantaggio sulla senatrice repubblicana in carica Cindy Hyde-Smith di soli 43 voti, e sono dati entrambi al 48,9% con circa il 96% delle schede scrutinate.
In Alaska si contrappongono il senatore repubblicano in carica Dan Sullivan e la democratica Mary Peltola. Secondo i dati della Ap, Peltola è in vantaggio con il 48,2% con il 74% delle schede scrutinate. Sullivan è dato al 47,9%.

Harris: "L'amministrazione risponderà di sua corruzione"

Dopo la vittoria alle elezioni di medio termine, i democratici dovranno far si' che l'amministrazione Trump risponda per la diffusa corruzione di cui e' accusata. A chiederlo e' stata Kamal harris, in un post su X di commento al risultato.
"Nel giorno delle elezioni, il popolo americano ha parlato forte e chiaro: ha chiuso con la corruzione, l'incompetenza e l'insensibilita' provenienti dalla Casa Bianca e con la capitolazione dei leader repubblicani", ha scritto l'ex vicepresidente.
"Ora inizia il lavoro per produrre davvero dei risultati. Il popolo americano ha eletto Democratici in tutto il Paese, a livello federale, statale e locale, i quali devono essere spietati nell'utilizzare ogni leva del potere per garantire un sollievo economico alle famiglie lavoratrici e per chiamare questa amministrazione a rispondere della sua corruzione radicata. Il popolo non chiede nulla di meno", ha concluso.

J.D. Vance: "Abbiamo perso per colpa della guerra in Iran"

Ha atteso molte ore il vicepresidente J.D. Vance per commentare i risultati delle elezioni di medio termine. E alla fine è uscito con un lungo post su X in cui indica chiaramente la ragione della sconfitta dei repubblicani: la guerra in Iran. Un conflitto cui era stato contrario fin dall'inizio. “La ragione per cui abbiamo perso è la guerra. Il Presidente stesso lo ha detto ieri sera” ha scritto.

La Casa Bianca puntualizza: "Trump è ancora il vostro presidente"

La Casa Bianca ha postato sui suoi profili social una foto di Donald Trump nello Studio Ovale che punta i pugni sulla scrivania e guarda minaccioso l'obiettivo. Il messaggio che accompagna l'immagine è “Comunicazione al pubblico: Trump è ancora il vostro presidente”.

I big di Musk in calo a Wall Street: Tesla -4,13%, SpaceX -2,70%

Tesla e SpaceX, i colossi di Elon Musk, sono in calo a Wall Street. Tesla perde il 4,13% mentre SpaceX cede il 2,70%. A pesare è l'ipotesi che i democratici vittoriosi alle elezioni di metà mandato possano mettere sotto esame le società di Musk.

Mike Johnson, speaker della Camera, fedelissimo di Trump, non correrà per leadership della minoranza repubblicana

Mike Johnson non correrà per essere leader della minoranza repubblicana alla Camera quando si insedierà il nuovo Congresso deciso alle elezioni di metà mandato. Lo riporta Cnn citando alcune fonti. Lo speaker della Camera, stretto alleato di Donald Trump, ha deciso di fare un passo indietro, lasciando il posto a volti nuovi.

L'ex alleata di Trump, Taylor-Green: "La sconfitta è al 100% colpa sua, va cacciato dal partito"

La colpa della sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato è al “100%” di Donald Trump: “Se i repubblicani vogliono avere una chance nel futuro, devono cacciarlo dal partito”. Lo afferma Marjorie Taylor Greene, l'ex deputata repubblicana ed ex alleata del presidente, non ha dubbi sul perché il suo partito è stato travolto alle midterm.

Sefcovic: "Dopo il voto Usa resta centrale l'accordo sui dazi"

“È ancora tutto molto recente. Abbiamo discusso brevemente i risultati delle elezioni durante la riunione del Collegio dei commissari” ha detto il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, rispondendo a una domanda sulle conseguenze delle elezioni americane di midterm durante la conferenza stampa di presentazione del programma di lavoro 2027 della Commissione. “Continuo a mantenere contatti regolari con le mie controparti statunitensi. Per noi il rispetto dell'accordo di Turnberry è di fondamentale importanza e stiamo naturalmente spingendo con forza per ottenere ulteriori progressi sui derivati dell'acciaio”.

Gli analisti dei mercati: il risultato netto dei Dem garantisce una transizione ordinata

Storicamente, i mercati hanno mostrato una “relativa tranquillità di fronte a situazioni di governo diviso, poiché si riduce la probabilità di cambiamenti significativi nelle politiche economiche e si introducono maggiori vincoli all'azione dell'amministrazione”: così Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm, analizzando l'esito del voto negli Stati Uniti. “Il buon risultato dei Democratici - aggiunge - era ampiamente atteso e, di conseguenza, le ripercussioni immediate sui mercati dovrebbero essere limitate. Dal punto di vista dei fondamentali, i risultati elettorali non dovrebbero quindi produrre particolari scossoni sui listini. Tuttavia, un Congresso a guida democratica potrebbe comportare un maggiore controllo sul settore tecnologico, considerata la portata degli investimenti destinati alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. […] non ci aspettiamo che le elezioni di Midterm rappresentino un evento particolarmente significativo per i mercati”. Un risultato così netto dei Democratici contribuisce a garantire una “transizione ordinata, dato che il rischio di contestazione dell'esito è limitato”, evidenziano gli economisti di Ing Michiel Tukker e Benjamin Schroeder.

Elezioni USA: Vittoria del senato nel Michigan 4/11/26

Elezioni USA: Vittoria del senato nel Michigan 4/11/26 (Reuters)

Midterm: voto latino torna ai democratici, 60% per loro

Il voto latino torna a premiare i democratici, contribuendo alla riconquista di entrambe le camere del Congresso americano. Secondo gli exit poll di Nbc News, il 60% degli elettori ispanici ha scelto candidati democratici alla Camera, contro il 51% che aveva sostenuto Kamala Harris alle presidenziali del 2024. Il consenso repubblicano scende al 35%, rispetto al 46% ottenuto da Donald Trump due anni fa.Il sostegno ai democratici torna cosi' al livello delle legislative del 2022, pur restando sotto il 69% raggiunto nelle midterm del 2018. Il confronto con il 2024 riguarda consultazioni diverse, il voto per la Camera e quello presidenziale, ma accompagna una serie di successi democratici in territori a forte presenza latina che avevano premiato Trump.In Texas, James Talarico ha conquistato il seggio al Senato imponendosi anche nelle contee di Bastrop e Bell, dove Trump aveva vinto nel 2024 rispettivamente con 18,4 e 16,2 punti di vantaggio. Ha inoltre ampliato il margine democratico a Bexar, contea con circa il 60% di popolazione ispanica, gia' vinta da Harris due anni fa.Nel quindicesimo distretto texano, dove Trump si era affermato con circa 18 punti di vantaggio, il democratico Bobby Pulido ha registrato forti margini sulla repubblicana Monica De La Cruz nelle porzioni delle contee di Hidalgo e Brooks comprese nel collegio. In New Mexico, il democratico Gabriel Vasquez e' stato rieletto nel secondo distretto, una circoscrizione meridionale con una significativa presenza ispanica che Trump aveva vinto per 1,8 punti.In Colorado, Manny Rutinel ha riconquistato per i democratici l'ottavo distretto, battendo il repubblicano Gabe Evans. Anche qui Trump aveva prevalso per 1,8 punti nel 2024, quando Evans aveva strappato il seggio alla democratica Yadira Caraveo con un margine inferiore a un punto. La Florida ha rappresentato un'eccezione, con vittorie repubblicane nelle principali sfide statali, ma con margini ridotti e segnali di recupero democratico tra gli ispanici. I democratici hanno conquistato tre distretti con una significativa popolazione latina, i cui confini erano stati ridisegnati anticipatamente su iniziativa repubblicana.Nella corsa al Senato, Angie Nixon ha raccolto il 56% del voto latino, secondo gli exit poll di Nbc, arrivando a meno di tre punti dalla vincitrice repubblicana Ashley Moody. Nei seggi a maggioranza latina della contea di Miami-Dade, i democratici hanno recuperato livelli di sostegno simili a quelli del 2020, secondo Juan Machado, direttore dell'analisi di Equis Research. Nel 2024 Trump era diventato il primo candidato presidenziale repubblicano a vincere nella contea dal 1988.

Cardinale Parolin: "Con Usa speriamo che ci sia sempre dialogo e collaborazione"

"Io non commento queste cose. A parte che è troppo troppo presto per fare commenti. Noi speriamo che ci possa essere sempre collaborazione e dialogo". Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, commentando l'esito delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti che hanno visto trionfare i democratici. Il cardinale Parolin è a Molfetta (Bari) in occasione dei cento anni del seminario regionale Pio XI. "Anche se naturalmente cambiano le maggioranze" l'auspicio è che "tra coloro che ci guidano, che hanno il compito di guidare le Nazioni ci sia proprio disponibilità a lavorare insieme", ha aggiunto. "E questo è fondamentale perché se c'è collaborazione anche da posizioni differenti, allora si può veramente cercare il bene comune che è quello che è veramente lo scopo di quello che dovrebbero fare i governanti".

Teheran: 'Sconfitta Trump alle midterm conseguenza di quella in Iran"

"Il presidente americano, delirante e in cerca di vittoria attraverso la retorica nel cyberspazio, ha fallito anche in politica interna, e questi fallimenti sono le conseguenze della sconfitta subita contro la nazione iraniana". Lo ha detto in apertura di seduta il vicepresidente del Parlamento iraniano Ali Nikzad Samrin, riportato dall'agenzia Irib.

Sanchez: "Voto Usa contro odio, presto anche in Spagna"

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha salutato il trionfo dei democratici alle elezioni di medio termine come "un voto contro l'odio" che presto verra' replicato anche in Spagna, dove il 29 novembre apriranno le urne anticipate per le elezioni politiche. "Ieri, la societa' americana ha votato contro le politiche che impoveriscono soltanto. Contro l'odio. Contro il machismo. Contro il negazionismo climatico e contro i privilegi delle elite", ha scritto Sanchez su X, "e' successo in Brasile. E' appena successo negli Usa. E succedera' presto in Spagna". "L'onda oltranzista che Feijo'o e Abascal (rispettivamente presidenti del Partito Popolare e di Vox, ndr) stanno cercando di cavalcare non sta piu' crescendo, sta crollando", conclude l'inquilino della Moncloa.

Josh Turek

Josh Turek (X/@turek4iowa)

Cnn: governatrice democratica Hobbs rieletta in Arizona

La governatrice democratica dell'Arizona, Katie Hobbs, vincerà la rielezione, secondo le proiezioni della Cnn, sconfiggendo il deputato repubblicano Andy Biggs in una cruciale corsa elettorale in Arizona. L'Arizona è stata al centro di aspre controversie elettorali sia nelle elezioni presidenziali del 2020 che in quelle del 2024, e la vittoria di Hobbs significa che i democratici manterranno la carica di governatore fino alle elezioni presidenziali del 2028.Hobbs, che in precedenza aveva ricoperto la carica di segretario di Stato dell'Arizona, ha superato Biggs nella raccolta fondi e nelle spese per la campagna elettorale, confermando la recente serie di successi dei Democratici in questo Stato tradizionalmente repubblicano, nonostante la vittoria di Donald Trump nel 2024.

Pechino: "Pronti a continuare collaborazione con Usa"

La Cina è "disposta a continuare a collaborare" con gli Stati Uniti dopo le elezioni di midterm, che hanno visto i democratici conquistare il controllo di entrambe le Camere del Congresso a scapito dei repubblicani del presidente Donald Trump. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, durante un briefing con la stampa. "Le elezioni di metà mandato sono una questione interna agli Stati Uniti", ha sottolineato la portavoce, ribadendo la disponibilità di Pechino a proseguire la cooperazione con Washington nonostante il cambiamento degli equilibri politici al Congresso.

Musk ironizza: i miei laser spaziali non hanno funzionato

Elon Musk ha commentato con ironia i risultati delle elezioni americane di midterm, che hanno visto l'affermazione dei democratici, pubblicando sul suo social network X un messaggio sarcastico sulle presunte interferenze elettorali.
"Immagino che i miei laser spaziali per interferire nelle elezioni non abbiano funzionato questa volta", ha scritto il miliardario, accompagnando la frase con un'emoji che rappresenta un uomo che alza le spalle. Il messaggio del proprietario di Tesla e SpaceX, alleato politico del presidente Donald Trump, appare come una battuta sulle accuse e sulle teorie relative alle interferenze nelle elezioni americane. Musk non ha aggiunto ulteriori spiegazioni al suo commento.

Governatori Dem vincono in New Mexico e Minnesota

I democratici confermano la guida da governatori in New Mexico e Minnesota: l'ex segretaria alla Sicurezza interna con Joe Biden, la nativa americana Deb Halaand, ha vinto la corsa da governatrice in New Mexico. In Minnesota ha vinto la senatrice Amy Klobuchar.

Talarico: "Abbiamo sconfitto Golia, in Texas il potere appartiene al popolo"

"Abbiamo sconfitto Golia, abbiamo appena riconquistato il Texas e abbiamo appena dimostrato che tutto il denaro del mondo non può nulla contro il popolo del Texas". Lo ha detto il James Talarico, parlando ai suoi sostenitori dopo aver conquistato, per la prima volta dal1988, il seggio senatoriale in Texas a favore dei democratici. "Abbiamo appena mostrato che una politica basata sulla divisione non può nulla contro una politica basata sull'amore. E abbiamo appena lanciato un messaggio a ogni miliardario, a ogni plurimiliardario, a ogni sostenitore corrotto di questo sistema politico ormai guasto: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo", ha aggiunto, tra gli applausi.

James Talarico, storica elezione Dem nella roccaforte repubblicana del Texas

James Talarico - Austin, 03/11/26

James Talarico - Austin, 03/11/26 (AFP)

Talarico: "In Texas abbiamo sconfitto i miliardari"

"Tutti i soldi del mondo non possono competere con il popolo del Texas". James Talarico ha celebrato così la sua vittoria nella corsa per il Senato americano, dove ha sconfitto il repubblicano Ken Paxton, riportando un democratico a conquistare un seggio senatoriale in Texas per la prima volta dal 1988.Parlando ai sostenitori riuniti ad Austin nella notte elettorale, Talarico ha presentato il risultato come una vittoria degli elettori contro il potere economico dei grandi finanziatori della politica americana. "Abbiamo appena mandato un messaggio a tutti i mega donatori miliardari, a tutti i mega donatori trilionari, a tutti i difensori corrotti di questo sistema politico che non funziona: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo", ha dichiarato. Il democratico ha quindi evocato gli avversari che, a suo giudizio, avevano cercato di ostacolare la sua candidatura, citando "l'uomo più ricco del mondo, l'uomo più potente del mondo e l'intero establishment di Washington". Riprendendo la metafora biblica di Davide contro Golia, utilizzata durante tutta la campagna elettorale per descrivere la sfida contro i grandi finanziatori repubblicani, Talarico ha concluso: "Il popolo del Texas è stato la mia fionda, e questa notte abbiamo sconfitto Golia

Trump: "Dem hanno fatto un buon lavoro, spero di poter lavorare con loro"

I democratici hanno fatto un "buon lavoro, si sono battuti duramente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, augurandosi di poter "lavorare coni democratici e non dover imporre veti. Posso lavorare con loro anche sull'immigrazione".

Trump riconosce sconfitta ma punta il dito contro il Gop

Di fronte all'ondata democratica che ha preso il controllo di Camera e Senato, il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato che intende "accettare" l'esito delle Midterm, ma si e' ben guardato dall'assumersene la responsabilita'. Anzi, in una serie di messaggi su Truth ha puntato il dito contro i candidati repubblicani che non sono stati all'altezza. I suoi strali si sono appuntati anche su FoxNews, emittente 'amica' che tuttavia nelle ultime ore è stata bersagliata con l'accusa di danneggiarlo deliberatamente. "Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati. Lavoreremo con i democratici; siamo lieti, sapete, di collaborare con loro. Probabilmente riusciremo a trovare un terreno comune", ha affermato Trump al New York Times. Tuttavia, non ha voluto ammettere una sconfitta personale: "Non ero sulla scheda elettorale. Se lo fossi stato, avremmo avuto una vittoria schiacciante", ha scritto su Truth. Per poi postare un'immagine di un capellino da baseball con la scritta "veto", promettendo una disamina delle ragioni delle vaste sconfitte degli esponenti repubblicani alle Midterm. Tra i primi a essere preso di mira, l'ormai ex governatore del Texas, Greg Abbott, definito un RINO, 'repubblicano per finta'.

Donald Trump 4/11/26 Post Truth 3

Donald Trump 4/11/26 Post Truth 3 (@realDonaldTrump)

Trump posta immagine cappellino con parola "veto"

Il presidente Usa Donald Trump, ha postato su Truth un'immagine di un cappellino da baseball con la scritta "VETO" in evidenza, ribandendo la minaccia di bloccare ogni iniziativa dei dem che alle Midterm hanno conquistato il controllo di Camera e Senato. Il capo della Casa Bianca ha poi promesso che fara' una disamina delle ragioni delle vaste sconfitte degli esponenti repubblicani alle Midterm. Tra i primi a essere preso di mira, l'ormai ex governatore del Texas, Greg Abbott, definito un RINO, 'repubblicano per finta'.

Donald Trump 4/11/26 Post Truth 2

Donald Trump 4/11/26 Post Truth 2 (@realDonaldTrump)

Nbc: "Dem avranno 255 seggi alla Camera, 51 al Senato"

Nbc prevede che i democratici avranno 255 seggi alla Camera contro i 180 dei repubblicani. Al Senato avranno 51 seggi.

Trump attacca governatore texano sconfitto Abbot

Il presidente americano, Donald Trump, va all'attacco di uno dei suoi alleati: il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, sconfitto a queste elezioni di metà mandato dalla candidata democratica Gina Hinojosa. In un post su Truth Social, il leader Usa ha scritto: "Se Greg Abbott, il governatore del Texas, non fosse diventato un RINO (repubblicano solo per nome) negli ultimi sei mesi della sua vita politica, non avrebbe perso. È tornato alla sua formula originale, e non è stato bello".

Trump: "Analizzerò le ragioni delle sconfitte dei repubblicani"

Donald Trump si lancia in una nuova avventura: diventare un opinionista o analista delle sconfitte dei repubblicani a queste midterm. "Diventerò un esperto politico, nel bene e nel male, delle ragioni per cui questi candidati hanno vinto o perso!", ha scritto il tycoon su Truth usando il termine 'pundit', derivato dal sanscrito, che significa letteralmente "maestro" o "saggio" ma nel gergo politico significa analista, commentatore o tuttologo.

Media: i dem vincono il Senato e conquistano il Congresso

I democratici vincono il Senato e conquistano l'intero Congresso, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ e Nbc.

Secondo le proiezioni sono finora sei i seggi al Senato strappati dai dem ai repubblicani: North Carolina, con il candidato Roy Cooper, South Carolina con Annie Andrews, Texas con James Talarico, Kansas con Adam Hamilton, Ohio con Sherrod Brown e Iowa con Josh Turek.

Proiezioni Associated Press ore 5:37:
Camera (435 seggi): 155 dem - 97 rep
Senato (35 seggi): 17 dem - 8 rep (su totale dei 100 seggi: 51 dem - 39 rep)

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.