Nell'era del digitale c'è ancora spazio per i walkman, Sony rilancia e iPhone s'ispira
Nell'era in cui l'industria tecnologica punta su smartphone con intelligenza artificiale, streaming algoritmico e auricolari wireless, il mercato dell'elettronica di consumo conserva ancora uno spazio per i gadget esplosi negli anni '80. È il caso di Sony, che ha aggiornato la sua storica linea di Walkman con tre nuovi modelli, nw-zx900, nw-wm1am3 e l'ammiraglia nw-wm1zm3. Basati su sistema operativo Android 16 e schermi full hd, i lettori perdono il design che li ha resi famosi dal 1979, per abbracciare quello, più moderno, degli smartphone. Era già avvenuto in passato, con l'arrivo nel 2011 del primo esemplare di walkman con Android, e le famiglie più recenti, che risalgono al 2023.
Il Sony nw-zx900 è il modello base, con un display da 5 pollici e il sistema operativo Android 16, utile per installare le app di musica in streaming. Sony ha migliorato l'amplificatore digitale per ridurre i disturbi del suono e ha aggiunto un'uscita cuffie più potente per i modelli più impegnativi. Ha 64 gb di memoria, espandibili con scheda microsd. Sony nw-wm1am3 è pensato per una fascia più alta, costa ben oltre duemila euro e offre uno schermo più grande da 5,5 pollici. La scocca sul retro è realizzata in rame per rendere il segnale audio più pulito e stabile. Ha 128 gb di spazio per salvare i brani, sempre espandibili, e una funzione utile: può essere collegato al computer per funzionare come scheda audio esterna e migliorare l'ascolto anche alla scrivania. Sony nw-wm1zm3 è il top di gamma per collezionisti e appassionati, venduto a quasi 5mila euro. È un lettore massiccio da 670 grammi, con un corpo quasi interamente in rame e rifiniture placcate in oro, materiali scelti per garantire la massima purezza del suono. Monta cavi interni professionali, una memoria da 256 gb espandibile e una batteria che promette fino a 35 ore di riproduzione.
Mentre Sony punta su lettori da migliaia di euro, la nostalgia per il Walkman originale contagia anche gli smartphone. Ne è un esempio l'iPhone Duo. Un'app per il primo telefono pieghevole di Apple sfrutta i due display e l'apertura a libro per simulare il funzionamento dell'icona del passato. Con il doppio schermo dinanzi, si prende virtualmente la cassetta dalla libreria musicale e la si inserisce nel pannello che replica quello dei walkman. Un ponte immaginario tra chi è cresciuto con i nastri magnetici e i nativi digitali.
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