Giorgetti: "Ci avviciniamo a quella che forse è l'ultima legge finanziaria"

Passi decisi verso la manovra finanziaria con un occhio attento ai giovani lavoratori e al controllo del debito pubblico, specie alla luce del rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Bce e all'aumento dell'energia: lo ha dichiarato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo alla festa dell'Udc. "Ci avviciniamo a quella che forse è l'ultima legge finanziaria con un grande spirito di responsabilità e la consapevolezza che dobbiamo cercare di aiutare e promuovere lo sviluppo per andare incontro a quelle classi sociali e ceti che finora non hanno avuto l'attenzione che meritavano. E soprattutto dobbiamo fare una sorta di inventario delle misure adottate e come incidono perché c'è il rischio di duplicare misure su alcune classi di reddito ed escluderne altre. Questo deve essere riconsiderato".
Flat tax per i giovani lavoratori
"Io penso che gli aumenti stipendiali potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato. Io ricordo il grande successo che ha avuto l'iniziativa del governo, che ritengo essere sostanzialmente una tassazione flat tax al sugli aumenti contrattuali dell'anno scorso e io penso che questo successo possa essere in qualche modo trasferito con i dovuti accorgimenti anche sugli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende. Ci vuole la collaborazione chiaramente dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato, dell'amministrazione finanziaria, di riconoscere questo tipo di agevolazione. Credo che su questo si possa lavorare, è uno dei temi, appunto, uno dei tanti temi che affronteremo nelle prossime settimane", ha specificato.
"Penso", ha aggiunto, "che la prima forma di investimento in un'azienda sia l'investimento nella risorsa umana. Sul fronte occupazione credo che i risultati ottenuti da questo governo siano incredibili. Oggi noi però abbiamo un problema, un problema enorme, che se lavoriamo per costruire il futuro non possiamo nasconderci, e cioè sostanzialmente il fatto che non semplicemente tanti giovani decidono magari di cercare la propria fortuna altrove, ma soprattutto il fatto che questo tipo di impegno deve essere meritato, deve essere riconosciuto se meritato. E qui l'idea che io ho messo sul tavolo e che naturalmente come tutte le idee che devono essere discusse nell'ambito della coalizione, di governo".
Verso l'ultima manovra finanziaria dopo 4 anni “senza interventi di austerità”
"Il governo in questi 4 anni ha raggiunto risultati in termini di standing internazionale sulla gestione finanziaria pubblica senza interventi di austerità: abbiamo ridotto il cuneo fiscale, abbiamo promosso incentivi alla imprese ma se devo fare il punto al 13 settembre non posso non considerare le situazioni globali. Ci sono i conflitti e le conseguenze sui prezzi dell'energia e indirettamente sull'inflazione che sono davanti agli occhi di tutti. È un problema che, secondo me, non può essere affrontato solo con strumenti di politica economica", ha affermato Giorgetti intervenendo, quindi in merito ai tassi di interesse rialzati dalla Bce.
"Con il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Bce è ancora più importante tenere sotto controllo il debito pubblico. Quello che ovviamente è davanti agli occhi di tutti, i conflitti e le conseguenze sui prezzi dell'energia e le conseguenze quindi indirettamente sull'inflazione sono evidenti", ha argomentato Giorgetti. "E' un problema che secondo me non può essere affrontato unicamente con strumenti di politica economica. E si collega a questo la dinamica dei tassi di interesse, il recente aumento dei tassi di interesse della Banca Centrale europea proprio per contrastare l'inflazione e l'aumento dei prezzi, in realtà si traduce per chi è indebitato, sia famiglie sia imprese, e anche per lo Stato, in maggiori oneri. E quindi in questi momenti in cui i tassi di interesse aumentano si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito pubblico, avere la possibilità in qualche modo di riuscire a collocarlo e quindi avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori per il collocamento".
“Qui si ricorda il ceto medio”, ha continuato il ministro "Io potrei dire che il ceto medio non è importante soltanto in termini economici, è importante anche in termini politici, perché sappiamo perfettamente che quando la società fa aumentare il gap e piano piano la dimensione del ceto medio si riduce, questo inevitabilmente genera tensioni sociali e politiche", ha sottolineato.
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