Festa della Juve dura 45', Elkann: 'Costruiamo per tornare a vincere'
Questa volta la partitella in famiglia è finita prima del previsto e del solito, perchè la tradizionale invasione dei tifosi bianconeri è avvenuta prima ancora che iniziasse la ripresa. Alla festa della Juve hanno partecipato oltre 23mila persone che, dopo aver visto la prima squadra di Spalletti segnare due reti in 45 minuti alla Next Gen di Brambilla, con Conceicao e McKennie, hanno deciso di anticipare l'abbraccio ai propri beniamini. "Sarebbe stato meglio farla al 90', ci sarebbero state le stesse persone in campo ma così non è stato permesso ai giocatori che sarebbero entrati di disputare il secondo tempo", ha commentato non entusiasta il tecnico toscano.
Alla kermesse non poteva mancare John Elkann, il quale si è accomodato nell'inedita postazione in panchina al fianco di Spalletti. "E' un'esperienza che non avevo mai vissuto, non potevo rifiutare - ha raccontato durante l'intervallo - e con lui il rapporto è forte: è bello sentire i pensieri del mister, oltre a vedere la gara da una prospettiva diversa". "Sono tornato a fare il secondo, mi ha fatto tante domande pungenti" ha detto Spalletti con un sorriso grande così.
La gara in famiglia è stato l'ultimo test dell'estate, da domenica a Frosinone si comincia a fare sul serio: "L'ambizione della Juve sarà sempre quella di vincere, abbiamo grandi impegni in Italia e Europa ed è importante portarli avanti - gli obiettivi del club per il numero uno di Exor - e abbiamo sempre avuto cicli: siamo in una fase di costruzione che bisogna fare bene, Carnevali si sposa bene con la Juve perché ha capacità, voglia e passione di riportare il club alle grandi cose che merita". Ed è lo stesso, identico obiettivo di Spalletti: "Servono lavoro e tempo per rimontare i gradini persi, c'è ancora lavoro da fare per essere al livello di qualche squadra - l'analisi dell'allenatore in vista della nuova stagione - ma abbiamo fatto operazioni interessanti e intelligenti: ci sono cinque o sei squadre fortissime e lo siamo anche noi, dovremo essere attrezzati perché in Europa League si giocano partite ravvicinate tra giovedì e domenica o lunedì".
Nel frattempo, il mercato della Juve ha subito l'accelerata tanto invocata dal tecnico. L'affare Lucumì è concluso, il difensore si è sottoposto alle visite mediche di rito ed è anche stato annunciato dal club della Continassa: l'operazione con il Bologna si è chiusa con la formula del trasferimento a titolo definitivo per circa 20 milioni. "Ha la garra sudamericana e la tigna che ci servono" le parole di approvazione dell'allenatore.
Il colombiano ha firmato fino al 2030 e ha preso la maglia 26, e per un nuovo giocatore che è stato già annunciato ce n'è un altro che sta per essere ufficializzato.
La telenovela portiere è finalmente arrivata alla conclusione, Spalletti può abbracciare il nuovo estremo difensore: dopo i lunghi corteggiamenti al Dibu Martinez e a Suzuki poi, la scelta dei dirigenti Carnevali e Massara è ricaduta su Vicario. L'azzurro va in cerca di riscatto, l'obiettivo del classe 1999 è quello di tornare ai livelli di Empoli dopo un'avventura in Inghilterra al di sotto delle aspettative. L'estremo difensore è atterrato a Caselle nel pomeriggio ed è arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 10 milioni di euro compresi i bonus. Ora la nuova missione del tandem Carnevali-Massara sarà piazzare Di Gregorio: l'ormai ex titolare della Juve è rimasto anche fuori dai convocati per la sfida in famiglia, tra le ipotesi c'è quella di un ritorno a Monza.
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