Mancini, 'squadra multietnica? Il mondo è cambiato da tanto, ora tocca all'Italia'
SAINT-DENIS, 01 OTT - Molte le domande a Roberto
Mancini dai giornalisti, soprattutto francesi, in merito al
"nuovo corso" della nazionale, arricchita da elementi con doppio
passaporto e sulla strada della nazionale "multiculturale" come
la Francia dal 1998 in poi: "E' sicuramente un arricchimento -
ha detto il ct - io ho avuto molte esperienze all'estero, non mi
cambia niente, trovo tutto molto normale. La Francia ci è
arrivata molto prima, ma poi sarà così anche per noi".
"Il mondo è cambiato da tanto tempo - ha osservato ancora il
ct azzurro - ora tocca anche all'Italia. Abbiamo la possibilità
di avere giocatori che possono darci tanto in più rispetto a
quello che abbiamo avuto in passato".
Per Alessandro Bastoni, nessun tipo di problema, anzi: "Siamo
già abituati nei nostri club con tanti stranieri - ha detto il
difensore - certo bisogna a volte adattarsi ai loro ritmi e alle
loro abitudini, ma lo si fa volentieri. Confrontarci con chi ha
abitudini diverse ci migliora".
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