L’ex Forza Italia Calderone passa con Vannacci: gaffe e contraddizioni su femminicidio e Roggero. Poi la bagarre in sala stampa
“Io ero iscritto al Fronte della Gioventù a 14 anni, poi sono stato in Forza Italia. Sono stato bene i primi anni”. Tommaso Calderone, in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, spiega le ragioni che lo hanno portato a diventare il nono deputato di Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci che interviene in video collegamento.
Il leader ‘futurista’ ricorda l’impegno dei suoi parlamenti per “l’eliminazione del reato di femminicidio”. A quel punto è inevitabile chiedere a Calderone che fine farà ora la sua proposta, annunciata lo scorso 7 settembre, di “istituzione della giornata nazionale degli orfani di femminicidio”. Proposta di cui è primo firmatario. Cambierà nome alla sua iniziativa, visto che transita in un partito che il femminicidio lo nega? E chiediamo inoltre se conferma il suo no alla grazia a Mario Roggero. “La prossima volta la prego di essere più preciso e puntuale quando mi pone una domanda” replica Calderone.
Dunque lo accontentiamo, provando ad essere più precisi e puntali, chiedendo all’ex deputato di Forza Italia se è ancora convinto se quello del gioielliere è “un duplice omicidio volontario in stile corleonese” come affermato in una recente intervista. Calderone spiega le sue ragioni e puntualizza che “sono assolutamente in linea con il programma” di Futuro Nazionale”.
Tutte le conferenze stampa a Montecitorio hanno una durata tassativa di 60 minuti. Quella odierna è partita in ritardo per motivi tecnici legati al collegamento in videoconferenza stampa dell’europarlamentare e leader di Fn, Vannacci. Questo ha ridotto il tempo dedicato alle domande. Ed alcune di queste vengono rivolte a conferenza stampa ormai conclusa. In particolare c’è chi chiede se l’approdo nel nuovo partito per Calderone sia causato da una possibile mancata ricandidatura in Forza Italia. E gli animi si accendono.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.