Napoli senza mezza squadra, anche Vergara si ferma un mese: Allegri vara una formazione d’emergenza
Max Allegri fa la conta. Degli infortunati (tanti) e dei disponibili (pochi, e sono sempre meno). Se c’è chi può essere soddisfatto del rendimento dei suoi giocatori in nazionale (il Milan può sperare nel rilancio portoghese di Gonçalo Ramos, per dire), c’è chi invece ritrova una squadra con le ossa rotte. O meglio, i muscoli. Perché si tratta praticamente solo di logoranti infortuni muscolari. Se la giornata di oggi in casa Napoli sarà importante per ritrovare McTominay, che si sottoporrà al controllo previsto per il ritorno all’attività agonistica, arrivano notizie ferali proprio dalla Nazionale italiana: Vergara è rientrato e dovrà stare fermo almeno un mese per una lesione al polpaccio.
L’attaccante, che sembrava vivere un buon momento, si aggiunge alla lunga lista di chi non potrà esserci: out anche Favasuli (anche lui bella sorpresa di inizio stagione per Allegri) per uno stiramento alla coscia con un potenziale rientro a dicembre; fuori Buongiorno fino al 2027; fuori anche Meret, Spinazzola e Olivera; fuori Anguissa, che a centrocampo è figura fondamentale. Gli unici rientri? Giovane e, la settimana prossima, Alisson. Ma difficilmente potranno essere del match in programma sabato sera contro il Frosinone.
La situazione al rientro non è buona per Allegri, che contava sulla sosta per proporre un cambio di modulo e passare a una più prudente difesa a tre. Un’operazione poco possibile visto il numero di assenti (10) e i giocatori a disposizione. Contro il Frosinone, che è in forma e ritorna pieno di fiducia dopo un avvio decisamente importante, Allegri dovrà inventarsi una formazione d’emergenza, potendo contare solo su pochi elementi veramente determinanti, come Hojlund.
È possibile, per esempio, vedere dal primo minuto in campo Badiashile, di fatto l’unico (Favasuli escluso) arrivo di mercato e finora impiegato solo 10’. O Marianucci, che è rientrato anche lui da un infortunio e, dopo essere stato trattenuto in estate, si gioca la possibilità di emergere con la squadra che lo comprò un anno fa dall’Empoli. A centrocampo, a Lobotka e Gilmour non si potrà rinunciare. E soprattutto tornerà De Bruyne, unico elemento veramente positivo rientrato dal Belgio.
Emergenza, pianificazione rimandata e le pressioni di un ambiente che si aspetta un cambio di passo. Allegri deve far fronte a tutto questo. Non sarà facile. Ma è abituato.
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