Joan Mir preoccupa, salta altre due gare: “Alterazioni nei parametri sanguigni”. Il pilota da mesi soffre di cali di energia, il medico: “Ancora non capiamo perché”
La preoccupazione per Joan Mir cresce e stavolta non c’entra una caduta. Il pilota Honda sarà costretto a saltare anche i GP di Giappone e Indonesia dopo il ritiro di Misano e l’assenza in Austria. Da settimane il maiorchino convive con un problema fisico ancora senza una diagnosi precisa: gli esami hanno evidenziato alterazioni nei parametri sanguigni, come riferito da EFE già dopo il forfait in Austria, ma gli accertamenti successivi non hanno ancora permesso ai medici di individuarne la causa.
Il problema non sembra essere una semplice indisposizione. Mir ha accusato per mesi una perdita di energia e un calo delle prestazioni, fino al peggioramento registrato a Misano, dove non è riuscito a portare a termine la gara. Da allora sono iniziati nuovi accertamenti all’Hospital Universitari Dexeus di Barcellona, ma ancora senza una risposta definitiva.
Tutto era già emerso prima di Misano
Il problema di Mir, però, non è nato a Misano. È proprio nel weekend di San Marino che la sua condizione fisica è diventata impossibile da ignorare. Già il sabato il pilota Honda aveva raccontato di avere pochissima energia, di non sentirsi nemmeno al 50% e di essersi già rivolto a un medico per capire l’origine del malessere. L’unico sintomo che riusciva a descrivere con precisione era un leggero mal di testa, accompagnato però da una sensazione di stanchezza e mancanza di forza.
La domenica Mir ha provato comunque a correre, ma dopo appena cinque giri è rientrato ai box. Non aveva più energie né forza per guidare la Honda e ha preferito fermarsi. Da lì è iniziato il percorso di accertamenti che lo ha portato a Barcellona. Gli esami effettuati dopo Misano avevano evidenziato, come riferito da EFE, “alterazioni nei parametri sanguigni“, che hanno reso necessari ulteriori controlli. Non è mai stato specificato, però, quali fossero i valori alterati. E al momento non ci sono conferme attendibili che si tratti di parametri epatici.
La diagnosi che non arriva
Mir continua a essere seguito all’Hospital Universitari Dexeus di Barcellona dal dottor Ángel Charte e dalla sua équipe. Nel comunicato diffuso da Honda, il medico ha spiegato: “Joan Mir accusa da diversi mesi vari sintomi che influiscono sulla sua energia e sulle sue prestazioni, con un recente aumento della loro intensità. Al momento la causa non è ancora confermata. A causa della loro persistenza e gravità, Mir si sta sottoponendo a una serie di esami presso l’Hospital Universitari Dexeus con l’obiettivo di raggiungere una diagnosi definitiva. Visti questi sintomi, la raccomandazione medica è quella di osservare un riposo assoluto e di sottoporsi a vari trattamenti per i prossimi 15 giorni. Di conseguenza, gli ho sconsigliato di prendere parte ai Gran Premi di Giappone e Indonesia. La mia équipe continuerà a monitorare da vicino le sue condizioni”.
Il quadro, quindi, resta ancora aperto. Mir non è fermo per un infortunio e non è stata comunicata alcuna diagnosi: ci sono sintomi che durano da mesi, alterazioni emerse dagli esami del sangue e nuovi accertamenti che finora non hanno permesso di individuare l’origine del problema. Per il campione del mondo 2020 niente Motegi e Mandalika. Il prossimo appuntamento è quello di Phillip Island, a fine ottobre, ma prima di parlare di rientro bisognerà aspettare gli esiti dei nuovi esami.
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